Previdenza integrativa: dovrà essere garantito il capitale versato

05/07/2006
    mercoled� 5 luglio 2006

    Pagina 17 – Economia & Lavoro

    Previdenza integrativa: dovr� essere garantito il capitale versato

      La Covip ha emanato le direttive per adeguare i fondi pensione alle nuove regole previste dalla riforma del Tfr. Ancora basse le adesioni dei giovani

        Milano
        Nuova tappa di avvicinamento al decollo della previdenza integrativa previsto da gennaio 2008. Il presidente della Covip, Luigi Scimia, ha firmato le direttive per adeguare i fondi pensione (negoziali, aperti e i piani assicurativi previdenziali) alle nuove regole previste dalla riforma del tfr.

        Confermato, dunque, il carattere volontario del conferimento del trattamento di fine rapporto ai fondi. In caso di silenzio-assenso, saranno privilegiati quelli chiusi e sar� garantito, comunque, il capitale versato. L’investimento, infatti, avverr� in una linea �prudenziale�. Obiettivo: assicurare la restituzione integrale del capitale versato e rendimenti che, con elevata probabilit�, siano pari o superiori alla rivalutazione del tfr aziendale in un orizzonte temporale pluriennale.

        Scimia ha auspicato che la riforma �possa dare finalmente al sistema l’ impulso che fino ad oggi � mancato. Le adesioni – ha affermato – sono ancora troppo contenute, 3 milioni di lavoratori, pari al 13% degli occupati, e purtroppo interessano scarsamente i giovani, che avrebbero invece urgenza di avviare un piano di previdenza integrativo per compensare il basso livello di pensione obbligatoria�.

        �� stato evitato il rischio di spostare il baricentro verso le assicurazioni�. Cos� la Cgil, con la segretaria confederale, Morena Piccini, ha commentato le direttive emanate dalla Covip. �Rispetto ad un decreto con molte contraddizioni al suo interno – rileva la dirigente sindacale – l’azione interpretativa cerca di posizionare in modo corretto l’equilibrio dell’intero sistema. � questo, comunque, un primo atto, ci saranno quindi atti ulteriori, e il giudizio complessivo lo daremo solo alla fine�.

        Questi i punti salienti delle direttive emanate:

        PER LAVORATORI SILENTI CAPITALE GARANTITO – La Covip precisa che in caso di conferimento tacito non � sufficiente il �mero impegno a perseguire strategie di investimento atte a realizzare con un grado di probabilit� anche molto elevato, ma non ad assicurare con certezza, il risultato della restituzione del capitale�. L’investimento, dunque, dovr� avvenire nella linea a contenuto pi� prudenziale per garantire la restituzione del capitale e rendimenti comparabili al tasso di rivalutazione del tfr.

          LIMITI A INVESTIMENTI – I fondi che hanno come destinatari lavoratori di una determinata impresa non possono investire in strumenti finanziari emessi dalla stessa impresa in misura complessivamente superiore al 5% del patrimonio totale del fondo.

            POSSIBILI INVESTIMENTI DIVERSIFICATI – Le forme pensionistiche complementari potranno prevedere la possibilit� per l’aderente di suddividere i flussi contributivi anche su diverse linee di investimento all’interno di una stessa forma pensionistica.

              IN CASO SILENZIO-ASSENSO, FONDO NEGOZIALE – Se il lavoratore non esprimer� le proprie intenzioni, il datore di lavoro sar� tenuto a conferire il tfr maturando alla forma pensionistica prevista dagli accordi o contratti collettivi.

                DOPO DUE ANNI SI PU� CAMBIARE FONDO – Il periodo di permanenza minimo nella forma pensionistica prescelta scende da tre/cinque anni a due.

                  MASSIMA TRASPARENZA – I fondi dovranno pubblicare sul proprio sito internet lo statuto, la nota informativa, la scheda sintetica, i bilanci e tutti gli strumenti utili all’ aderente per una scelta consapevole.