“Previdenza” Informazione di massa per adesioni al 40%

05/01/2007
    venerdì 5 gennaio 2007

    Pagina 3 – Economia/Oggi

    CAMPAGNA LIQUIDAZIONI

      Informazione di massa
      per adesioni al 40%

      L’obiettivo è «ambizioso»: portare la percentuale delle adesioni ai fondi integrativi dal 13% al 40% dei lavoratori dipendenti in un solo anno. «Sarebbe un bel risultato – ha detto il ministro del Lavoro Cesare Damiano presentando la campagna informativa sul Tfr – triplicare il numero di adesioni. Ma io ho molta fiducia perché l’accordo concluso è condiviso da tutte le parti sociali. Speriamo che il maggior numero di lavoratori aderisca al fondo, soprattutto i giovani».

      E anche per questo che a metà gennaio partirà una campagna di spot televisivi che affiancherà una guida già disponibile sul sito www.tfr.gov.it. «Abbiamo tagliato il traguardo – ha detto Damiano – questo è un fatto molto importante».

      Dal primo gennaio, dunque, i lavoratori dipendenti (11 milioni in totale) avranno sei mesi di tempo per decidere se conferire il proprio Tfr maturando alla previdenza complementare o se lasciarlo in azienda. Nel caso di mancata comunicazione vige la regola del silenzio assenso: il Tfr cioè sarà conferito, a partire dal primo luglio, al fondo di previdenza della categoria (ad esempio Cometa per i metalmeccanici). La riforma prevede che il Tfr lasciato in azienda dai lavoratori delle imprese con almeno 50 dipendenti venga conferito a un fondo della Tesoreria presso l’Inps. Il calcolo dei dipendenti si fa sulla media degli addetti 2006 (esclusi i lavoratori con contratti a termine inferiori a tre mesi). Restano, comunque, immutati i diritti per tutti sull’anticipazione fino al 75% dell’importo maturato.

      Più complicati i tempi e modalità del conferimento del Tfr. Se un lavoratore decide di aderire ad un fondo, ad esempio, il primo aprile 2007, le somme accantonate nei primi tre mesi dell’anno resteranno in azienda, anche se questa ha più di 50 addetti, mentre il Tfr maturato dal primo aprile in poi verrà versato al fondo a partire, però, dal primo luglio 2007. Nel caso, invece, il lavoratore decida di conferire il Tfr all’azienda, sempre dal primo aprile, l’ammontare, comprese le somme relative ai tre mesi precedenti, viene trasferito, a partire dal mese di maggio, al Fondo della Tesoreria istituito presso l’Inps.

      I collaboratori familiari, come le colf, potrebbero essere esclusi dal meccanismo del silenzio assenso. Per le famiglie sparirebbe l’obbligo, in assenza di una decisione della colf, di versare il Tfr al fondo residuale presso l’Inps. La colf mantiene il diritto di chiedere, esplicitamente, il conferimento del Tfr al fondo.

      Si sta infine studiando l’estensione della riforma ai dipendenti pubblici per i quali non vige, per ora, nessun meccanismo di silenzio assenso e non sono operativi i fondi.

      ro.ro.