Previdenza, i sindacati affilano le armi

24/06/2004
       
      GIOVEDÌ, 24 GIUGNO 2004
       
      Pagina 8 – Economia
       
      LA PROTESTA
       
      Cgil, Cisl e Uil non escludono anche un nuovo sciopero generale in autunno
       
      Previdenza, i sindacati affilano le armi
      "Stop nelle fabbriche contro la riforma"
       
      Varate tre commissioni unitarie su democrazia sindacale, modello contrattuale e Welfare
       
      RICCARDO DE GENNARO
      ROMA – Fermate di protesta nei luoghi di lavoro il giorno del varo della delega previdenziale (le modalità verranno decise a livello territoriale, ma non è esclusa una manifestazione a Roma), presìdi davanti alle prefetture, attivi nelle fabbriche, una seconda assemblea unitaria dei delegati in settembre, come quella dell´Eur, in vista di un eventuale terzo sciopero generale in autunno su pensioni e Finanziaria. Queste le iniziative decise ieri dalle segreterie unitarie di Cgil, Cisl e Uil per dare continuità alla mobilitazione dei lavoratori contro la riforma previdenziale, che potrebbe essere approvata entro metà luglio con il voto di fiducia anche alla Camera.
      I sindacati, che non hanno mai preso in considerazione la possibilità di uno sciopero generale prima delle ferie, scarsamente efficace, giudicano poi importante la loro convocazione da parte della commissione Lavoro della Camera per un´audizione sulla riforma pensioni. In quell´occasione, Cgil, Cisl e Uil tenteranno presumibilmente di fare imboccare alla commissione – che ha già dichiarato la sua disponibilità al dialogo con le parti sociali – la strada degli emendamenti: nel caso che talune osservazioni dei sindacati dovessero essere accolte e trasformate in emendamento la delega previdenziale dovrebbe infatti tornare in Senato per una quarta lettura.
      Nella riunione delle segreterie, Cgil, Cisl e Uil – che chiedono nuovamente al governo l´apertura di un «tavolo» con le parti sociali – hanno poi dato il via a tre commissioni unitarie, due delle quali annunciate in occasione dell´assemblea dei delegati Cgil a Chianciano. La prima sarà dedicata ai problemi della rappresentanza sindacale, la seconda sarà finalizzata a trovare una posizione comune sulla riforma del modello contrattuale, mentre la terza – spuntata ieri – si occuperà di prezzi, tariffe e Welfare alla luce dell´imminente Dpef e della Finanziaria. Le tre commissioni saranno composte dai segretari confederali, suddivisi a seconda dei dipartimenti di appartenenza.
      L´appuntamento di ieri ha permesso ai sindacati anche di fare il punto sui rapporti con la Confindustria guidata da Montezemolo, con il quale è in programma un vertice entro il mese. «Andremo al confronto con Confindustria – dice il leader della Cisl, Savino Pezzotta – per trovare le convergenze su fattori sviluppo e politica economica, ponendo l´accento sui temi che ci stanno a cuore, vale a dire Mezzogiorno, ricerca e politica industriale». Nel frattempo, Pezzotta respinge l´ipotesi di una manovra-bis, che a suo giudizio «creerebbe problemi all´economia». Dal canto suo, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, osserva che se Confindustria chiede una manovra aggiuntiva significa che i conti pubblici non sono in regola. È per questo che Epifani invita il ministro Tremonti a dire «effettivamente come stanno i conti». Per il segretario Uil, Luigi Angeletti, che «la necessità di una manovra-bis è solo un´opinione della Confindustria: quello che serve invece sono investimenti per lo sviluppo».