Previdenza giovani: arrivano le misure

21/06/2007
    giovedì 21 giugno 2007

    Pagina 10 – Economia

      IL WELFARE

      Totalizzazione contributi e riscatto agevolato degli anni di laurea

        Previdenza giovani arrivano le misure

          Il governo ha impegnato 600 milioni dei 2,5 miliardi dell´extragettito

            ROMA – Nuovi lavori, nuovo welfare. Il governo ha già impegnato 600 milioni dell´extragettito da 2,5 miliardi di euro, per cominciare a scrivere le tutele a favore dei giovani lavoratori flessibili. È un tassello importante dell´eventuale accordo con le parti sociali. Sarà il tema centrale dell´incontro di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi sul quale, peraltro, le posizioni non sono affatto distanti. Pur nella ristrettezza di risorse l´obiettivo del governo è quello di tratteggiare i contorni di un nuovo patto generazionale: da una parte il "vecchio lavoro" dei contratti standard, con l´attenuazione dello scalone e l´aumento delle pensioni basse (saranno interessati due milioni di pensionati), dall´altra nuovi istituti per chi – i più giovani – nel mercato del lavoro avrà un percorso discontinuo, con periodi di occupazione alternati alla formazione. Per i giovani – questa volta – lavoro e previdenza andranno di pari passo. Sul fronte pensionistico sono quattro le novità in arrivo: cumulo dei periodi di contribuzione accreditati in fondi diversi; riscatto della laurea meno costoso; contribuzione figurativa piena nei periodi durante i quali si riceve l´indennità di disoccupazione; aumento dell´aliquota contributiva dei parasubordinati.

            «Totalizzare i contributi – ha spiegato il ministro del Lavoro, Cesare Damiano – significa non perdere nessun contributo che si acquisisce durante il lavoro discontinuo». In sostanza il lavoratore potrà versare in più fondi, a seconda del settore di attività nel quale sarà occupato, ma poi convogliare tutti i contributi in uno solo dal quale riceverà poi la pensione. Inoltre per accrescere l´ammontare dei versamenti di almeno tre anni (i giovani andranno in pensione esclusivamente con il metodo contributivo) sarà possibile riscattare la laurea con una spesa inferiore a quella attuale. Arriveranno i contributi previdenziali anche quando non si avrà il lavoro ma si riceverà l´indennità di disoccupazione. I versamenti saranno figurativi, come già avviene, ad esempio, per le lavoratrici in maternità. Con lo stesso intento di alzare il montante contributivo dei lavoratori flessibili, si prevede di innalzare l´aliquota dei parasubordinati: dovrebbe arrivare al 27% (per i lavoratori dipendenti standard è quasi al 33%), dopo essere già passata con la scorsa Finanziaria dal 17,9 al 23%. Secondo stime del governo i giovani sotto i trent´anni interessati a questa misura dovrebbero essere intorno alle 295 mila unità, circa il 40,5% del totale. Il perno sul quale verrà costruito il nuovo welfare è, dunque, l´indennità di disoccupazione, estesa a tutti i lavoratori (indipendentemente dal settore di attività e dalle dimensioni aziendali) e aumentata fino al 60% dell´ultima retribuzione (ora è al 50%). Si riceverà a due condizioni: che si frequenti un corso di riqualificazione professionale e che si accetti un eventuale nuovo lavoro di pari qualifica.

            (r.ma.)