“Previdenza 1″ 2004, i fondi meglio del Tfr

11/01/2005


    sabato 8 gennaio 2005

    pagina 12

      Le prime anticipazioni sull’anno confermano che i ritorni delle casse hanno quasi sempre battuto la «liquidazione»
      2004, i fondi meglio del Tfr

        I dati relativi ai rendimenti su tutto il 2004 saranno disponibili a metà gennaio. Ma i fondi chiusi negoziali nei primi 11 mesi dell’anno scorso hanno registrato guadagni mediamente superiori al rendimento del Tfr. E tutto fa pensare che i dati definitivi del 2004 confermeranno tale trend. La ricerca è stata compiuta telefonicamente su alcuni dei più grandi fondi pensione negoziali e i dati si riferiscono solo a quelli che si sono resi disponibili a fornire i rendimenti delle proprie gestioni al 30 novembre 2004. La ricerca è quindi parziale, ma abbastanza indicativa sul trend globale del 2004.

        Il Tfr nel periodo gennaionovembre si è rivalutato del 2,67% netto, una cifra che è stata superata dalla maggior parte dei fondi che hanno reso noti i rendimenti fino a novembre. Fonchim, il fondo pensione negoziale dei lavoratori del settore chimico e farmaceutico, il secondo più grande in Italia — dopo Cometa — con circa 115mila aderenti, ha superato il rendimento del Tfr con due dei suoi tre comparti: Stabilità (+3,97%) e Crescita (+5,81%), mentre il comparto Moneta ha registrato un +1,90%. Molto buone anche le rivalutazioni dei capitali gestiti da Cooperlavoro (+5,17%), Fondenergia Dinamico (+8,31%), Fopen azionario (5,16%) e Laborfonds (+5,22%).

        Quest’ultimo fondo, il terzo in Italia per numero di aderenti con circa 70mila associati, è riservato ai dipendenti di aziende operanti in Trentino Alto Adige e dovrebbe raggiungere una performance del 6% sull’arco dell’intero 2004, così come anticipato a «Plus» da alcuni dirigenti di Laborfonds raggiunti telefonicamente.

        Fra i fondi che invece nel periodo gennaio-novembre 2004 non sono riusciti a eguagliare la rivalutazione del Tfr troviamo Fondenergia Conservativo (+1,84%) e Dinamico (+2,11%), Telemaco Bilanciato (+1,51%) e Crescita +0,10%). Su Telemaco, il fondo pensione per i lavoratori del settore delle telecomunicazioni, va precisato però che la gestione è iniziata solo a metà ottobre, quindi il dato è poco indicativo.

        Si tratta del secondo anno consecutivo in cui i fondi chiusi hanno superato il rendimento del tfr. Anche nel 2003, infatti, tutti i fondi avevano battuto il rendimento del «trattamento di fine rapporto», che nel 2003 si era rivalutato del 3,2% con un’inflazione al 2,27 per cento. Nel 2002, invece, la maggior parte dei fondi chiusi si erano comportati peggio del Tfr, complice il cattivo stato di salute delle Borse mondiali.

        Allo stato attuale sono 23 i fondi chiusi italiani con gestione finanziaria operativa, altri otto hanno concluso il processo di selezione dei gestori finanziari, tre sono in fase di selezione dei gestori, sette sono autorizzati all’esercizio dell’attività e uno ha presentato istanza di autorizzazione. In tutti 42 fondi chiusi, a detta degli esperti un po’ troppi, anche perché molti di questi hanno solamente poche centinaia di iscritti e si nutrono dubbi sulla sostenibilità del loro conto economico. Da più parti si è sottolineata la necessità di un accorpamento fra i fondi più piccoli in modo che raggiungano una dimensione adeguata per assicurare stabilità finanziaria e tranquillità agli aderenti.

        Lo scorso gennaio, dopo il crack Parmalat, la Covip, la commissione di vigilanza sui fondi pensione, aveva effettuato un’indagine conoscitiva sui titoli azionari Parmalat e Cirio, sulle obbligazioni emesse da queste due società e dalla Repubblica Argentina e sui covered warrant e altri strumenti derivati collegati a tali titoli presenti nel portafoglio