Pressing di Pezzotta e Angeletti per una proposta unitaria

23/04/2002






    SUMMIT

    Pressing di Pezzotta e Angeletti per una proposta unitaria


    Oggi la Cisl detta le sue condizioni per la trattativa sulla flessibilità

        ROMA – Per ora Cgil, Cisl e Uil non scoprono le carte e aspettano che sia il governo a farlo. I leader delle tre confederazioni hanno esaminato ieri per due ore lo stato dello scontro sull’articolo 18 (regole dei licenziamenti). Sergio Cofferati, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti sono molto contenti della riuscita dello sciopero generale. Ma adesso si pone il problema di come andare avanti. Pezzotta e Angeletti vorrebbero presentarsi alla ripresa della trattativa con una piattaforma unitaria sugli «ammortizzatori sociali» (cassa integrazione, indennità di mobilità e di disoccupazione). L’intenzione, ha spiegato Pezzotta dopo il vertice è quella di «provare a verificare la possibilità di un documento comune». Ma Cofferati non ha fretta. «L’obiettivo – conferma – è quello di arrivare ad una proposta unica. Comunque – aggiunge – siamo ancora allo scambio di opinioni e il resto lo decideremo dopo». La Cgil, infatti, pensa che la piattaforma unitaria è necessaria solo se si creano le condizioni per la trattativa, cioè solo dopo che il governo avrà stralciato le modifiche all’articolo 18. In questo schema lo scontro resta in piedi fino al 26 maggio, giorno delle elezioni amministrative parziali. A quel punto, a causa del lavoro ai fianchi compiuto dal sindacato, le forze di governo potrebbero avere un calo di consensi. E questo potrebbe avvicinare lo stralcio. Ma in Cisl non tutti sono pronti a scommettere su una sconfitta della maggioranza e oggi l’esecutivo del sindacato di Pezzotta si riunisce per indicare le condizioni e la piattaforma della Cisl per la ripresa del negoziato.
    Enr. Ma.


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