Presidio dei vigilantes davanti alla Prefettura

07/04/2006
    venerd� 7 aprile 2006

      LA PROTESTA

        Protesta delle guardie in via Tasso

          BERGAMO – Erano circa un centinaio i lavoratori della vigilanza privata che ieri mattina hanno preso parte al presidio davanti alla Prefettura, in via torquato Tasso, per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro, scaduto nell’aprile 2004. Lo sciopero, che era su base nazionale, era stato proclamato da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs.

          Finora non era stato possibile rinnovarlo, spiegano i sindacati, per l’assenza delle norme necessarie sull’organizzazione dell’orario di lavoro.

          Ma proprio ieri per i lavoratori della vigilanza privata � arrivata anche una buona notizia: il ministro del Welfare, Roberto Maroni, infatti, ha firmato il decreto, che avvicina cos� la possibilit� di chiudere il contratto in tempi brevi.

          CONTRATTO

            Presidio dei vigilantes davanti alla Prefettura

              COMO — Poco pi� di 30 delegati, ieri davanti alla Prefettura, per portare avanti le rivendicazioni di oltre 700 vigilantes comaschi che hanno minacciato uno sciopero generale qualora non venissero accolte le loro richieste, soprattutto per quanto riguarda il contratto nazionale e la trasparenza negli appalti.

              Presenti al presidio i rappresentanti sindacali Giovanni Fagone della Filcams Cgil, Antonio Mastroberti della Fisascat Cisl e Max Djossou Kossi della Uiltucs-Uil. �Una trattativa che dura da oltre 20 mesi per raggiungere un’ipotesi di accordo, per la quale serve un accordo tra diversi ministeri. Ieri c’� stata la firma all’accordo del ministro del lavoro Maroni, ma non siamo ancora del tutto tranquilli. Chiediamo anche l’intervento delle associazioni imprenditoriali affinch� si adeguino agli aumenti salariali richiesti. Dopo quasi due anni di attesa senza uno straccio di contratto, gli operatori di settore non sono pi� disponibili a ulteriori rinvii e attese.