Presenze turistiche: Firenze rilancia la bassa stagione

20/10/2000

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Venerdì 20 Ottobre 2000
italia – economia
Piano di marketing per sostenere le presenze turistiche anche nei mesi invernali.

Firenze rilancia la bassa stagione

FIRENZE Portare turisti a Firenze. Un progetto di marketing per la città più amata dai viaggiatori di tutto il mondo, affollata ogni anno da oltre 6 milioni di presenze, sembra quasi un paradosso. Ma non lo è. Firenze ha deciso di varare un’iniziativa unica nel suo genere, mirata a riqualificare la propria offerta in campo turistico, ritenendola non più adeguata. E ha puntato sul periodo di Natale, il meno gettonato da stranieri e italiani, riuscendo a mettere insieme le categorie economiche, l’Amministrazione comunale, enti pubblici e aziende private.

L’idea, lanciata e messa a punto da Contemporanea progetti, una società di servizi specializzata in piani di marketing di prodotto e territoriali, sarà sviluppata con il marchio "Natale a Firenze" nell’arco di tre anni, a cominciare da questo (dall’11 novembre all’11 gennaio). Le iniziative decise dal comitato promotore, composto da Camera di commercio, Aeroporto (AdF) e Firenze Expo, riguardano tutta la città e saranno realizzate con il patrocinio del Comune, il contributo delle categorie economiche, commercianti, artigiani e albergatori in testa, oltre a coinvolgere aziende locali, come Silfi (illuminazione), Ataf (trasporto pubblico), Nodalis (telefonia), e gruppi nazionali come Enel, che attraverso la controllata Sole curerà la nuova illuminazione di Ponte Vecchio.

Arte, shopping e tempo libero saranno i cavalli di battaglia dell’offerta già pronta a essere promozionata attraverso Internet e in 100mila depliant distribuiti nel mondo. Cinque aree commerciali "dedicate", una città dei ragazzi all’interno della Fortezza da Basso (dove i bambini potranno essere lasciati in custodia), nuovi itinerari museali, con prenotazioni e orari riservati, l’apertura di palazzi e monumenti abitualmente chiusi, un cartellone di spettacoli studiato per l’occasione, servizi pubblici (trasporti, schermo gigante nel centro della città collegato a Internet) e guide turistiche a disposizione di chi sceglierà la formula "Natale a Firenze" (unico requisito necessario: almeno due pernottamenti).

«Vogliamo lanciare un’idea forte di città — spiega Luca Mantellassi, presidente della Camera di commercio e del comitato promotore di "Natale a Firenze" —. Per la prima volta, le prossime festività natalizie vedranno l’impegno coordinato di tutte le categorie per realizzare un’offerta turistica di altissimo livello, a cominciare dalle scenografie e dall’arredo urbano». Le nuove luci di Ponte Vecchio saranno studiate da Carlo di Palma: «Abbiamo già firmato l’illuminazione dei più bei monumenti d’Italia — commenta il presidente dell’Enel, Chicco Testa — e siamo onorati di aggiungere anche questa opera alla nostra collezione».

Per il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, sarà anche l’occasione per riavvicinare i fiorentini alla loro città. «Daremo informazioni sulle diverse iniziative attraverso la rete civica, che ha 1,1 milioni di accessi al mese — dice Domenici — perché vogliamo che la gente torni protagonista della vita cittadina». Intanto, con un budget di 1,5 miliardi per quest’anno, il progetto è ai nastri di partenza: «L’edizione 2000 sarà un po’ come il numero zero di una nuova rivista — commenta Stefania Ippoliti, socia di Contemporanea —. Nell’arco del triennio puntiamo ad affermare un’immagine di Firenze meno stereotipata, in grado di attrarre turismo più qualificato, anche e soprattutto italiano». La città d’arte è stanca dei gruppi organizzati e strizza l’occhio alle famiglie.

Cesare Peruzzi