Prenatal/Holding dei giochi, esito incontro 01/09/2015

Roma 03 settembre 2015

TESTO UNITARIO

il 01 settembre a.c. si è tenuto l’incontro con Prenatal/Holding dei Giochi, al fine di entrare nel dettaglio del piano industriale della nuova azienda, MFE2, in cui confluiranno al termine del percorso di fusione. Bimbo Store è già stata acquisita da Holding dei Giochi ed è stata già oggetto di una procedura di mobilità riguardante la sede direzionale di Piacenza. Anche la sede di Holding dei Giochi a Cogliate (MB), è stata di recente oggetto di una procedura di mobilità. I punti vendita di MFE2 saranno complessivamente 329, oltre a 34 franchising, di cui 129 Holding dei Giochi, 179 Prenatal e 21 Bimbo Store. Nell’operazione sono coinvolti anche Prenatal Spagna, Portogallo e Grecia, oltre all’insegna King Jouet di Holding dei Giochi, presente prevalentemente in Francia e in Svizzera. La newco avrà complessivamente 4200 dipendenti circa e 800 mln euro di fatturato.

Il piano industriale prevede il mantenimento delle insegne e della rete vendita esistente, con investimenti, nel triennio 2015-17 pari a 60 mln euro. Prenatal proseguirà il percorso di trasformazione dei punti vendita già avviato (Ant e Green); sono previste, inoltre, nuove aperture di punti vendita ad insegna duplice Holding dei Giochi/Bimbo Store, che offriranno quindi, oltre al giocattolo, tessile e puericoltura. La stessa integrazione con Bimbo Store, verrà effettuata in gran parte della rete vendita di Holding dei Giochi. LE Aziende sostengono che l’operazione non dovrebbe creare competizione interna con Prenatal poiché l’offerta del tessile è di livello di qualità diverso. Il progetto di fusione dovrebbe produrre un sostanziale abbattimento di costi dovuto alla razionalizzazione dei processi e degli acquisti e in generale l’attivazione di economie di scala e sinergie organizzative.

Nello specifico di Prenatal, tuttavia, si denuncia una eccessiva incidenza dei costi, in particolare della sede di Agrate, che, sempre a dire dell’azienda, dovrà essere ridimensionata prima della fusione, ed in vista dell’unificazione delle sedi nella località di Cogliate (MB). Come comunicato in precedenza l’autorità Antitrust ha decretato che le aziende Artsana e Holding dei Giochi dovranno cedere, nelle aree geografiche da essa identificate, ma di cui ancora non ci è stata data informazione, 28 punti vendite delle tre insegne, e di Chicco. Le aziende hanno tempo fino a metà ottobre per adire ad eventuale ricorso al Tar, Tale decisione è ancora oggetto di studio e in valutazione , considerato che, a partire da quella data, ci saranno 9 mesi di tempo per cedere i punti vendita ad altra/e azienda/e del settore. Qualora ciò non fosse possibile, la stessa Antitrust affiderà l’incarico ad un advisor esterno.

Filcams- Fisascat-Uiltucs hanno contestato il metodo utilizzato dall’azienda che, fino ad ora, si è mossa unilateralmente scegliendo l’eventuale livello di confronto sindacale a seconda delle sue necessità. Emblematica, in tal senso, è stata la scelta di trattare territorialmente gli esuberi delle attuali sedi direzionali in vista dell’imminente trasferimento delle sedi in un unico sito che risulta essere quello di Cogliate (mb). Inoltre, in particolare nel mese di luglio, Prenatal ha posto, in numerosi punti vendita, la necessità di ridurre i costi del personale attraverso trasferimenti forzati e/o riduzioni orarie. Abbiamo perciò posto, quale condizione per affrontare il complesso e delicato percorso dei prossimi mesi, l’utilizzo di un metodo trasparente e condiviso.

La delegazione trattante ha convenuto che Il primo tema all’ordine del giorno da affrontare sia quello relativo al Trasferimento della sede di Prenatal; tale confronto avverrà in un apposito incontro nazionale che si terrà il giorno 10 settembre 2015, alle ore 14.00, presso la Confcommercio Nazionale, Piazza Belli 2, in Roma. Successivamente si affronteranno altre criticità che il progetto di unificazione dovesse comportare nella rete di vendita come sopra evidenziato, individuando un metodo univoco, ciò al fine di non alimentare la legittima preoccupazione oggi diffusa tra i lavoratori.

Sarà nostra cura comunicarvi tempestivamente l’orario ed eventuali prossime date di confronto.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi