Prenatal – Esito Incontro 23/01/2012

TESTO UNITARIO

si è svolto il 23 gennaio scorso il secondo incontro con Prénatal relativo alla procedura di mobilità aperta dall’azienda all’inizio del mese che riguarda 139 dipendenti di cui 70 persone della sede di Agrate.

SITUAZIONE NEGOZI
L’azienda ci ha confermato che per il secondo semestre 2012 non sono previste ulteriori chiusure di Pdv. Per i 69 dipendenti degli 11 negozi che chiuderanno da qui alla fine di giugno si prospettano 40 ricollocazioni: il personale dei 2 negozi di Roma sarà ricollocato nel nuovo pdv di Tiburtina che aprirà ad ottobre, così come il personale dei due negozi di Palermo nel nuovo negozio che aprirà a marzo ; i negozi di Pavia e Rovigo saranno trasformati in outlet: parte del personale di Venezia Rialto potrebbe essere riassorbito dall’acquirente del negozio; al personale dei negozi di Chieti e Lanciano verrà proposta la ricollocazione nello stabilimento di produzione di Artsana ad Ortona; il personale di Novara verrà riassorbito nel pdv di prossima apertura; siamo in attesa di proposte sul pdv di Livorno che è stato posto in vendita.

L’azienda ha accolto la nostra richiesta di non escludere eventuali ricollocazioni nel Gruppo Artsana nel suo complesso, in particolar modo nei negozi Chicco, e nel mondo dei contrattisti, pur consapevoli che al personale viene riconosciuto solo il CCNL TDS.
Nella maggior parte dei territori si stanno svolgendo confronti per definire le soluzioni.
Rispetto alle sofferenze di alcuni pdv che avevano portato l’azienda a chiedere “spintaneamente” ai lavoratori di ridursi l’orario di lavoro, di cui già all’incontro del 3 gennaio scorso ne avevamo evidenziato la nostra assoluta contrarietà, l’azienda ha confermato che tali richieste non verranno più avanzate. A fronte di una nostra disponibilità di confrontarci sul problema alla fine della gestione dell’attuale procedura proponendo già soluzioni legate al contratto di solidarietà, l’azienda ha dichiarato che allo stato non esistono situazioni tali da dichiarare ulteriori esuberi e che gestirà le situazioni solo nel rispetto delle volontà dei dipendenti.

SITUAZIONE SEDE
I confronti serrati a livello territoriale hanno affrontato la situazione della sede dal punto di vista degli occupati – per reparti – al fine di limitare quanto più possibile l’impatto occupazionale. Considerando il monte ore straordinario e le richieste delle persone di voler un rapporto di lavoro part-time, è stato possibile recuperare 16 posizioni lavorative. A fronte della nostra richiesta – nazionale e territoriale – di gestire il personale in esubero con lo strumento della CIGS, l’azienda si è resa disponibile ma rifiuta la rotazione motivandola con l’impossibilità di garantire un’organizzazione efficace ed efficiente delle attività che rimarranno in sede. Da parte nostra abbiamo chiesto quindi un sostegno al reddito pari al 100% di integrazione tra il reddito annuale annuo e l’indennità di cassa. L’azienda ha sostenuto che non dispone delle risorse per accogliere questa richiesta e che il massimo che può riconoscere è il 70%.

Inoltre l’azienda ci ha illustrato la proposta legata alla mobilità volontaria che sostanzialmente ricalca l’impianto dell’ultimo accordo, considerando anche il preavviso. La mobilità sarà estesa a tutto il personale dei vari reparti per permettere una possibile ricollocazione del personale in Cigs. Ha poi illustrato un ulteriore proposta di integrazione al reddito, rispetto alla quale abbiamo chiesto di modificarla perché non la consideriamo non incentivante per le persone, sia nelle quantità economiche che nel meccanismo di calcolo.

La trattativa è aggiornata al 3 febbraio alle h.15.00 e il 17 febbraio alle h.11.00 presso la sede della Confcommercio di Roma in Via Properzio 5, mentre continua il confronto a livello territoriale e le assemblee nella sede.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi