Premi, patti non retroattivi

11/05/2011


La legge affida al secondo livello l`aumento della produttività

La produttività e l`efficienza organizzativa in azienda può crescere con lo strumento del decentramento contrattuale e con il coinvolgimento delle parti sociali sul territorio, oltre che in azienda. La scommessa lanciata dal decreto legge 78/2010 – che ha subordinato lapossibilità di applicare la tassazione sostitutiva del 1O% sulle somme collegate al recupero diproduttività ed efficienza ad accordi di secondo livello o aziendali ha mobilitato le delegazioni sindacali e i datori di lavoro. Sono ormai tante le intese che cercano di interpretare le previsioni della manovra estiva. Una rassegna è curata da Adapt, l`Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto dei lavoro e sulle ralazioni industriali, nell`ultimo bollettino, in uscita in questi giorni (www.adapt. it). Per esempio, ieri, in Lombardia è stato siglato l`accordo tra Confprofessioni (la confederazione dei titolari di studio) e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uilper applicare il io% sulle componenti accessorie della busta paga. L`intesa – si sottolinea- decorre dali °gennaio e vale anche nelle "filiali" degli studi lombardi situate in altre regioni italiane. A fare da apripistaè statol`accordo-quadro, siglato l`8 marzo, tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil. Nonostante diversità di opinioni con i sindacati (si veda «Il Sole 24 Ore» del 17 marzo), l`associazione degli industriali è stata chiara nella nota esplicativa diffusa insieme con l`accordo: «in considerazione dell`autonomo valore negoziale che assume la sottoscrizione dell`accordo erritoriale, deve intendersi che l`applicazione del beneficio fiscale potrà aver luogo solo in relazione alle prestazioni espletate successivamente alla sottoscrizione del medesimo». I paletti temporali e la negazione dell`efficacia retroattiva sono dettati dalla necessità di interpretare in modo fedele la legge, che vuole coinvolgere le parti sociali per migliorare la produttività. Questo ragionamento sarà sviluppato in una circolare in preparazione al ministero del Lavoro. Peraltro, rispetto al tema della decorrenza temporale, occorrerà capire come saranno regolate eventuali intese verbali, che la circolare congiunta del Lavoro e delle Entrate 3/E/2ou ha ritenuto ammissibili. Sempre Confindustria, a commento dell`accordo quadro dell`8 marzo, sottolinea: «Posto che la legge attribuisce un autonomo valore negoziale agli accordi territoriali (così come a quelli aziendali), al fine di evitare ogni possibile contestazione sulla validità di tali accordi, si consiglia di utilizzare il modello allegato avendo l`accortezza di non replicarlo pedissequamente». La raccomandazione è dunque di mettere in cantiere gli istituti capaci di dare un effettivo contributo alla produttività anche per evitare possibili future contestazioni da parte dell`agenzia delle Entrate. Molte intese decentrate richiamano i contratti nazionali collettivi e citano, a titolo esemplificativo, «le erogazioni premiali e i trattamenti economici per lavoro straordinario, supplementare, a turni, notturno, festivo e domenicale» quali istituti destinati a essere tassati in misura agevolata al io per cento. Su` questo schema, per esempio, gli accordi-quadro di Confagricoltura, Coldiretti e Ciao Federalberghi con i sindacati di settore. A livello aziendale, per esempio, l`accordo tra Agusta e i sindacati metalmeccanici, prevede che «tutti gli strumenti di flessibilità previsti dal Ccnl (…) sono utilizzati per garantire incrementi di produttività, qualità, redditività (…)». Il richiamo al Ccnl è al centro anche dell`intesa per i lavoratori del Centro cardiologico Monzino Irccs di Milano.