PRECARIOPOLI-MODENA CITTÀ PRECARIA

18/11/2011

18 novembre 2011

Precariopoli-Modena Città Precaria:
INIZIATIVE A SORPRESA SABATO 19 NOVEMBRE

Vivere su un filo in perenne equilibrio precario


Giornata di mobilitazione
sabato 19 novembre dei sindacati Nidil e Filcams Cgil nell’ambito della campagna “Precariopoli. Modena città precaria” promossa dai sindacati per i mesi di novembre e dicembre per tenere alta l’attenzione sul precariato giovanile, e non solo.
Dopo aver lanciato un
sito Internet (precariopoli.net) e una pagina Facebook (Precariopoli-Modena città precaria), i sindacati promuovono domani la prima iniziativa a sorpresa.
Una serie di pacifiche
“incursioni” itineranti in alcuni luoghi di lavoro della città, scelti per la presenza di lavoratori con contratti precari: dalle commesse con i contratti di associazione in partecipazione, ai camerieri con contratti a chiamata, ai lavoratori somministrati, ai falsi co.co.pro.
In diversi luoghi della città saranno piantate simboliche bandierine con la scritta “luogo ad alta densità di precari” e saranno distribuiti adesivi e materiale informativo.

Analoghe iniziative si svolgeranno nei principali comuni della provincia, Carpi, Mirandola, Sassuolo e Vignola nella successiva settimana di mobilitazione dal 12 al 17 dicembre.

La campagna “Precariopoli: Modena città precaria” è promossa dai sindacati di categoria Nidil Cgil e Filcams Cgil insieme alla Cgil confederale nell’ambito della campagna nazionale “Dissòciati” contro il precariato, centrata in particolare contro la truffa dei contratti di associazione in partecipazione applicati specialmente nel settore del commercio (info: www.dissociati.it).
“L’abuso dei contratti ‘flessibili’ da parte delle imprese condanna tanti giovani, e non solo, a rimanere stabili nella precarietà per anni, a non vedere prospettive certe di futuro” affermano Veronica Marchesini di Nidil Cgil e Marcella Capitani di Filcams Cgil.
“Vogliamo accendere i riflettori proprio sul caso Modena, – proseguono le sindacaliste – provincia dove l’utilizzo estremo da parte delle imprese di tutte le forme di precariato del lavoro possibili ha creato una condizione di vera e propria emergenza sociale”.
Anche a Modena migliaia di giovani sono precari con contratti a scadenza, bassi guadagni e pensioni ancora più magre. Lavoratori in condizioni di estrema insicurezza per mancanza di continuità del rapporto di lavoro, incertezza del futuro, mancanza di reddito adeguato per pianificare la propria vita, mancanza di una prospettiva previdenziale.