Precarietà, lavoro nero e appalti: le sfide della Filcams

14/02/2006
    marted� 14 febbraio 2006

    Pagina 8 – Lavoro/Economia

    Cgil, si aprono oggi a Palermo i lavori della confederazione del commercio

    Precariet�, lavoro nero e appalti: le sfide della Filcams

      di Fabrizio Salvatori

        “Oltre ogni esclusione”. Con questo slogan sintetico e significativo i 515 delegati (di cui quasi il 60% donne) apriranno oggi a Palermo il XII congresso della Filcams (fino al 17 febbraio), la categoria della Cgil che copre i settori della distribuzione commerciale (60%), il turismo (13%) e il servizi (27%).

        La Filcams conta oggi 321 mila iscritti, di cui ben 50mila negli ultimi quattro anni. La scelta di impostare la battaglia sindacale contro il lavoro atipico � una necessit� impellente per il sindacato diretto da Ivano Corraini, che dice: �Tutto questo non pu� durare ancora per molto�. La vera piaga del settore sono gli appalti e il lavoro nero. C’� da cambiare una cultura d’impresa che ancora ragiona sul "massimo ribasso" e non vede le opportunit� del "risultato pi� vantaggioso". Le tre categorie pi� interessate da questo fenomeno, imprese di pulizia, ristorazione collettiva e vigilanza privata dovrebbero acquistare pi� forza grazie alla proposta di unificazione raggiunta a livello unitario.

        Ma il fuoco del sindacato sar� anche su un altro aspetto dell’azione rivendicativa, quella dell’organizzazione del lavoro e quindi con un maggiore spazio alla contrattazione. La frammentariet� di cui soffre il commercio, per esempio, rappresenta una sfida importante. �Assistiamo da tempo, nella distribuzione commerciale, negli appalti e negli alberghi, ad una frantumazione delle tipologie di impiego ed insieme ad una frantumazione dell’orario di lavoro aggravata, quest’ultima da un regime "strutturato", cio� di orari disagiati che valgono per sempre�, racconta Corraini. �Un esempio? Il rifornimento delle merci sui banchi, fissato alla sera o al mattino presto, oppure il part-time fisso al fine settimana�.
        �Dobbiamo riconoscere – aggiunge il segretario generale non sottacendo un’autocritica – che sono processi avvenuti spesso senza alcun accordo con il sindacato. Non abbiamo saputo rispondere adeguatamente alla riorganizzazione delle imprese, abdicando, spesso, al nostro ruolo e al nostro compito�.

        "OLtre ogni esclusione" vuol dire anche contro la legge 30? �Dobbiamo cancellarla con una iniziativa legislativa – risponde Corraini – intanto nella contrattazione dobbiamo dimostrare una nostra coerenza tra la stagione della battaglia per i diritti e l’oggi�.