Prato. Lavoratrici invisibili sottopagate e sfruttate

23/10/2006
    sabato 21 ottobre 2006

    Pagina 2 – Prato

    Scaduto il contratto per i dipendenti delle imprese di pulizia

      Lavoratrici invisibili sottopagate e sfruttate

        Eleonora Barbieri

        PRATO. Tutte in piazza per la vertenza del rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre un anno e mezzo. Ieri mattina le dipendenti delle imprese di pulizia e di servizi integrati/multiservizi hanno incrociato le braccia per 4 ore, dalle 9 alle 13 e si sono ritrovate in piazza San Francesco per un presidio organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. Le controparti, oltre a negare l’aumento salariale, vogliono fare a pezzi le pochissime tutele esistenti in un settore gi� contrassegnato, dal lavoro in nero, il precariato e il dumping contrattuale. In particolare, si punta a legare la durata del rapporto di lavoro con quella dell’appalto, ma questo significa togliere ogni certezza alle dipendenti. Un’altra garanzia che rischia di essere cancellata � la cosiddetta maggiorazione del sesto giorno che ammonta al 25% della retribuzione normale. Questo significa che se tale norma venisse cancellata dal contratto nazionale, le lavoratrici (il femminile � d’obbligo dato che il settore � dominato dalle donne) dovrebbero lavorare il sabato alla stessa cifra degli altri giorni, che tra l’altro � piuttosto bassa, circa sei euro e trenta centesimi lorde all’ora.

        �Non c’� un accordo neanche tra le diverse controparti – afferma Aniello Montuolo della Fisascat Cisl – e questo si ripercuote sulla definizione e sulla conclusione del contratto. Noi non vogliamo che la cosa venga tirata tanto per le lunghe come per l’ultimo rinnovo che � arrivato dopo ben 33 mesi�.

        �Queste lavoratrici sono invisibili – spiega Manuela Marigolli della Filcams Cgil – nessuno nota cosa c’� dietro ad un ufficio pulito. Ci sono alzatacce, turni serali e continui spostamenti non retribuiti�.