Prato. Il sogno nel cassetto è fare il commesso

20/06/2002

mercoledì 19 giugno 2002

                Il sogno nel cassetto è fare il commesso
                Migliaia di domande per un posto
                nella grande distribuzione

                di Nadia Tarantino

                PRATO. Il sogno dei giovani? Un posto di lavoro nel terziario, meglio se nella grande distribuzione. Almeno questo dicono i numeri: 3.200 domande per cento assunzioni all’Ipercoop che aprirà tra qualche mese all’ex Rabino; centinaia di candidati per i 300 posti disponibili alla nuova Coop di Sesto Fiorentino; grande corsa a Panorama e ai Gigli, dove l’assunzione, anche se solo stagionale, è assai ambita.
                Senza contare i nuovi colossi che sono appena sbarcati o che si stanno preparando a farlo: Decathlon, Ikea, Marco Polo Expert.
                Un esercito di giovani è pronto ad accaparrarsi un contratto di lavoro attraverso colloqui, moduli da compilare e questionari da consegnare.
                Ma cosa si nasconde dietro tutta questa voglia di terziario? L’elemento economico, lo stipendio, viene preso in considerazione ma non è determinante: è vero che non si guadagna tanto ma si tratta pur sempre di un lavoro che può offrire altre certezze le non eccessive responsabilità, un orario chiaro che richiede un impegno limitato.