Potenza. Vertenza Sma: la Uiltucs chiede l’attuazione della delibera

19/11/2004

    giovedì 18 novembre 2004

    Vertenza Sma: la Uiltucs chiede l’attuazione della delibera di Giunta regionale

      Potenza. Lavoratori e sindacati in apnea. In attesa che il Governo lucano chiarisca la situazione e dia seguito a quanto annunciato nel mese di settembre. La Uiltucs critica l’atteggiamento della Regione in merito alla costituzione di una società mista pubblico-privato che dovrebbe proseguire le attività attualmente in capo alla Sma Basilicata.

        «La decisione di prendere altro tempo sulla vicenda – dice il sindacato – non aiuta a trovare una soluzione stabile e credibile oltre il giugno 2006, per gli 816 lavoratori della Sma, ex Lsu, che stanno svolgendo una funzione indispensabile soprattutto nella prevenzione degli incendi». Anche quest’anno – ricorda la Uiltucs – gli ettari di bosco interessati dalle fiamme sono calati dal 6.1% al 5.7%, un trend positivo che prosegue anche dopo il vero e proprio crollo avvenuto immediatamente dopo la partenza del progetto Sma. «Un dato importante – dice Rocco Della Luna, segretario regionale della Uiltucs-Uil – che dimostra l’efficacia dell’intervento che semmai andrebbe ulteriormente potenziato nella salvaguardia e nella messa in sicurezza del territorio. Inoltre, è bene ricordare che Sma rappresenta quasi il 60% delle stabilizzazioni dei lavoratori Lsu e che un suo malaugurato fallimento porterebbe al collasso tutti i piani di stabilizzazione regionali che, tra l’altro, prevedevano impegni ben più corposi in questa direzione».

        La Uiltucs, pertanto, nel chiedere con forza l’attuazione della delibera di Giunta regionale del 13 settembre 2004, sollecita la Regione ad approvare rapidamente la legge che consentirà la istituzione della società mista entro il 31 dicembre e che una proroga delle attività in capo a Sma debba essere prevista per il tempo necessario alla predisposizione del bando e alla individuazione del partner privato.

        In assenza di impegni precisi in questa direzione, infine, il sindacato, d’intesa con Filcams e Fisascat, ritiene indispensabile una mobilitazione dei lavoratori per la salvaguardia del loro posto di lavoro e per rilanciare il progetto di prevenzione, di salvaguardia e messa in sicurezza del territorio regionale.