Potenza. Sul trasporto valori è polemica tra Ronda e Filcams

02/08/2002

 

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO  

 

01 agosto 2002
POTENZA
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            Sul trasporto valori
            E’ polemica tra Ronda e Filcams Cgil


            potenza 
            Polemica aspra tra l’Istituto provinciale di vigilanza, «La Ronda», e la Filcams-Cgil. In una nota dell’istituto di vigilanza sono riportati alcuni chiarimenti e dichiarazioni a firma di Pier Giulio Petrone. Questi dice, riferendosi alla Filcams Cgil, che periodicamente giungono note dal sindacato in cui vengono «enumerate una serie di inesattezze, in alcuni casi vere e proprie bugie».
            In una nota del 27 luglio, fanno sapere dall’Istituto di vigilanza, il sindacato fa riferimento ad una lettera aziendale del 2 luglio in cui gli venivano fatte alcune domande precise. Si chiedevano le proposte operative e tecniche per salvare 370 posti di lavoro, «visto che, pur avendo firmato il 3 maggio un verbale in cui si costituiva una Commissione tecnica per verificare le ipotesi di percorso possibile al fine di consentire all’azienda di ricreare le condizioni minimali di pulizia di bilancio e redditività aziendale tali ipotesi dovevano essere verificate ed esaminate con l’obiettivo di consentire all’azienda di poter concorrere alla costituzione della società Mista ed al mantenimento degli attuali livelli occupazionali, in data 1 luglio il segretario dell Filcams dichiarava di non essere d’accordo sulle proposte emerse, ma né allora né oggi dice qual è la soluzione con fatti e proposte serie e credibili.
            In quasi tutte le note precedenti di quest’anno, secondo Petrone, il sindacato ha gridato allo scandalo perché nel trasporto valori anziché l’effettivo orario di lavoro veniva retribuito, per i viaggi extraurbani, un orario quantificato in base alle distanze percorse. «Eppure dal 1 gennaio 2002, accogliendo le ripetute istanze espresse nel passato dai sindacati, l’azienda ha riapplicato alla lettera il Contratto retribuendo l’effettiva prestazione. Il rappresentate della Filcams se ne accorge dopo 7 mesi, nonostante se ne sia parlato in più incontri presso la Regione, prima e dopo il 1 gennaio, presenti tutte le sigle sindacali, sia stata fatta un’apposita riunione con le R. S. A., presenti anche i rappresentati della Filcams».
            «La realtà – continua Petrone – è che con il nuovo sistema i lavoratori vengono sì pagati per l’intera loro prestazione, compresi i tempi morti pre e pos viaggio, ma rispetto al vecchio sistema hanno perso una sorta di bonus che in termini economici ha loro creato un danno di oltre 150.000 lire, in sei mesi più di un milione di lire.
            Per applicare il normale orario di lavoro non è previsto alcun tipo di accordo – sottolinea Petrone – o consultazione che deve invece esserci per variare la normativa contrattuale, come era stato fatto 15 anni fa, con accordo azienda – sindacato, per applicare la chilometrica».