Potenza. Sma: 800 lavoratori in bilico

04/05/2006
    mercoled� 3 maggio 2006

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    A giugno scade il contratto con la Regione Basilicata. Si cercano soluzioni. Oggi incontro con la giunta

    Sma, 800 lavoratori in bilico

      Proclamato lo sciopero. I lavoratori minacciano proteste pi� aspre

      Ieri la lunga giornata di operai e sindacati tra un’assemblea e il sit-in davanti al palazzo della Regione. �Vogliamo un nuovo piano di lavoro pluriennale, no alla mobilit�

        Potenza – Un’altra volta in bilico, come quando erano lavoratori socialmente utili. Comincia un nuovo conto alla rovescia per i circa 800 dipendenti della Sma, l’azienda incaricata (fino al trenta giugno) del servizio di prevenzione e spegnimento incendi in Basilicata .

          Lo spauracchio � la scadenza del piano pluriennale sottoscritto precedentemente da ministero del lavoro e Regione Basilicata: se entro giugno non si dovesse predisporre un nuovo bando o non si dovesse arrivare a una proroga di quello attuale, la minaccia di una mobilit� che si abbatterebbe sui lavoratori prenderebbe immediatamente corpo.

          A sentire la rappresentanza sindacale aziendale le paure sono queste, ma gli auspici no. Gli auspici evocano la stabilit�: di lavoro e di stipendio. Ma se ci� non dovesse accadere, dietro l’angolo si affaccia la minaccia di �forme di protesta pi� energiche�, oltre allo stato di agitazione e allo sciopero gi� proclamato per il prossimo otto maggio. L’epilogo della giornata pi� lunga dei lavoratori della Sma � stato questo.

          Ieri i delegati sindacali con i responsabili regionali delle categorie Filcams (Matteo Mosca), Fisascat (Giuseppe Arcieri) e Uiltucs (Rocco Della Luna) si sono avvicendati tra un’assemblea sindacale e un sit-in davanti alla Regione Basilicata, concluso con un nulla di fatto. La speranza del �blitz� era quella di incontrare la giunta o l’assessore regionale al Lavoro, Carlo Chiurazzi. Ma non � andata cos�. Il faccia-a-faccia tra l’esecutivo regionale e il sindacato � stato aggiornato al pomeriggio di oggi. Nell’incontro odierno i sindacati arriveranno con una serie di proposte che giurano di mantenere ferme durante tutta la vertenza. �Il primo atto – dicono – deve essere una delibera di giunta che assicuri la copertura finanziaria per i prossimi tre mesi e la garanzia per il passaggio delle nuove attivit� dal 1 luglio 2006. Dunque non si parli di mobilit�. �Poi vanno rispettati gli impegni assunti dall’assessore Chiurazzi durante lo scorso marzo, in cui si decise di predisporre un nuovo bando per il semestre 2006, di redigere un programma di attivit� pi� ampio per i lavoratori e la predisposizione di un piano pluriennale per il periodo 2007-2010�.

          Per ora � difficile riscontrare ottimismo tra i lavoratori, che ieri non hanno risparmiato toni forti e critiche accese nei confronti della Regione Basilicata. Loro associano la parola mobilit� alla definitiva perdita di lavoro: �Per noi – dicono – � l’anticamera del licenziamento. Quindi su questo non si tratta�. Mentre il segretario regionale della Fisascat, Arcieri, faceva una cronistoria della vicenda, c’era chi asseriva: �Il calvario della sofferenza l’abbiamo gi� capito. Ora vogliamo risposte certe�. Segno, questo, che anche tra i lavoratori il nervosismo � alto. Una possibile via d’uscita, quindi, � rimandata all’incontro convocato per le 17.00 nel palazzo della giunta. Oltre ai segretari di categoria, all’incontro con il presidente della Regione, Vito De Filippo, � stata annunciata anche la presenza dei segretari generali regionali dei tre sindacati: Angelo Vaccaro (Cgil), Nino Falotico (Cisl) e Michele Delicio (Uil).
          Gianni Sileo