Potenza. Per gli «Lsu» del Pollino la Cgil chiede un «tavolo»

14/10/2002

L A G AZZETTA D EL M EZZOGIORNO





13 ottobre 2002
CRONACA di POTENZA
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Segreterie nazionale e regionali calabro lucane
Per gli «Lsu» del Pollino
la Cgil chiede un «tavolo»


POTENZA 
La Cgil di Basilicata e Calabria chiederà «un tavolo di confronto a livello ministeriale per dare certezze al rifinanziamento del progetto per i lavori socialmente utili (lsu) nel Parco del Pollino e credibili prospettive sul futuro dei lavoratori, per toglierli dall’ attuale precarietà», con una «rivisitazione dell’attuale progetto ed una differenziazione delle attività per consentire un impegno lavorativo produttivo».
Lo hanno deciso in un incontro i dirigenti sindacali della Cgil delle due regioni che hanno esaminato lo stato di attuazione del piano esecutivo assegnato all’ Ati (Associazione temporanea di impresa) da parte dell’ Ente Parco del Pollino. La Cgil ha anche evidenziato «le difficoltà che sta attraversando il progetto. L’impressione che si evidenzia -è scritto in una nota delle segreterie nazionali e regionali Campania e Basilicata di Cgil e Filcams – è quella di una azienda con un ruolo di mero esecutore delle disposizioni dell’Ente Parco, che non fa emergere professionalità le capacità aziendali nell’accompagnare e sviluppare le attività progettuali».
Il sindacato ha anche deciso di chiedere un incontro ad Ante Parco ed Ati «per chiarire una volta per sempre le questioni del pagamento delle retribuzioni (i lavoratori devono percepire imesi di agosto e settembre 2002) e per definire gli aspetti attinenti l’applicazione del contratto di lavoro».
Temi che la Cgil approfondirà con gli altri sindacati e con i lavoratori nel corso di un’incontro presso l’Ente Parco, promosso d’intesa con Cisl e Uil, che vedrà la partecipazione anche degli Enti Locali ricadenti nel territorio del Parco e la Comunità Montana.