Potenza. «La Ronda», firmato l’accordo

01/10/2003





 
 
 
 
 




30 settembre 2003
POTENZA
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Intesa raggiunta tra le organizzazioni sindacali, l’azienda e la Regione per la soluzione della vertenza

«La Ronda», firmato l’accordo

In mobilità 95 vigilantes, reintegrati in 45 dal primo luglio 2004



POTENZA 
E’ giunta al capolinea la vertenza della Ronda. Dopo mesi di trattative la Regione Basilicata, in particolare il Dipartimento alle Attività produttive, è riuscita a mettere d’accordo tutti. La soluzione alla quale si è giunti blocca le procedure di mobilità che sarebbero dovute partire da oggi. In buona sostanza l’accordo prevede la messa in mobilità per 95 unità, il reintegro di un numero non inferiore a 45 unità, a partire dal 1 luglio 2004, la pensione per 10 unità e per i 39-40 lavoratori che rimarebbero fuori la Regione Basilicata si è impegnata a predisporre un progetto di vigilanza territoriale ed ambientale per la salvaguardia dei beni pubblici e ambientali. La realizzazione del progetto dovrebbe avvenire in collaborazione con Upi, Uncem, Comunità montane e Anci che la Regione Basilicata si è impegnata a convocare quanto prima. Il reintegro delle 45 unità, però, deve avvenire secondo scadenze prefissate e graduali: le prime 15 unità a partire dal 1 luglio 2004, le seconde 15 al dicembre 2004, gli ultimi 15 al 30 giugno 2005. Entro questo periodo l’azienda farà ricorso agli strumenti contrattuali previsti: la banca ore e il 50 per cento dello straordinario. Contemporaneamente l’azienda non farà ricorso all’esternalizzazione dei servizi.
Due i punti fermi dell’accordo: la salvaguardia dei livelli occupazionali e il risanamento dell’azienda.
Soddisfatti per l’intesa raggiunta le tre sigle sindacali: Cgil, Cisl e Uil che, in maniera unitaria, giovedì incontreranno i lavoratori per spiegare i contenuti dell’accordo. L’assessore regionale alle Attività produttive, Carmine Nigro, ha fatto sapere che «nei prossimi giorni, inoltre, la Regione Basilicata chiederà un incontro al Prefetto di Potenza per avviare il proceso di adeguamento delle tariffe e entro trenta giorni dalla firma dell’accordo saranno convocati gli enti interessati per la verifica e la realizzazione del progetto di vigilanza territoriale».
Ad ogni modo, entro il 30 giugno 2004 le parti saranno convocate per una verifica della corretta attuazione dell’accordo nelle sue diverse fasi e i sindacati saranno convocati entro tre mesi dall’accordo. Sarà anche attuato un maggior coinvolgimento degli Enti pubblici interessati per stabilire criteri e modalità per indire gli appalti relativi ai servizi di vigilanza con l’intento di inserire clausole di salvaguardia sociale.
L’intesa è stata siglata ieri pomeriggio al termine di una lunga discussione tra sindacati, azienda e Regione.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, Antonio Pepe, segretario provinciale della Cgil, Giuseppe Arcieri della Cisl, Carmine Vaccaro della Uil, una delegazione del lavoratori e i rappresentanti della Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

Angela Di Maggio