Potenza. I sindacati: «La Ronda ritiri tutti i licenziamenti»

08/01/2003

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO






07 gennaio 2003
GAZZ_BAS
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I sindacati: «La Ronda ritiri tutti i licenziamenti»


Potenza 

Domani è il giorno del chiarimento. I sindacati incontreranno i vertici de «La Ronda» per discutere sul futuro dell’istituto di vigilanza. In vista di questo appuntamento, la Cgil invita le altre sigle sindacati a porre come pregiudiziale della riunione il ritiro immediato della procedura di cessazione dell’attività e dei licenziamenti. Qualora la dirigenza non accettasse l’invito, la Filcams ritiene necessario lo stato di agitazione e lo sciopero a tempo indeterminato.
In un documento redatto al termine dell’assemblea dei lavoratori, convocata dalla Cgil e di cui la Gazzetta ha riferito nell’edizione del 5 gennaio scorso, il sindacato ribadisce le ragioni della protesta: «La cessazione dell’attività – secondo Canio Cioffi, segretario regionale della Filcams – rappresenta una mera furberia, in quanto il tentativo è di passare tutta l’attività alla cooperativa «La Ronda», simile nel nome e negli uomini. Far passare i lavoratori a soci della cooperativa equivale a poter beneficiare degli sgravi contributivi per diversi milioni di euro, mentre per i lavoratori ne deriverebbe una riduzione della consistenza retributiva presso l’Inps, che ricadrebbe sulla futura pensione. Ancora più grave è la pretesa di far immettere il trattamento di fine rapporto di lavoro nel capitale della cooperativa, colrischio di una riduzione progressiva, fino all’azzeramento, nel caso di difficoltà future. Questa quota non potrebbe essere nemmeno recuperata dal fondo di accantonamento dell’Inps. Si tratta – conclude il segretario regionale della Filcams-Cgil – soltanto di un’operazione nata per tutelare gli interessi dell’istituto, a danno dei lavoratori».