Potenza. Fondi in arrivo per gli lsu

03/09/2003


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



mercoledì 3 settembre 2003 – POTENZA
Sono 337 i lavoratori coinvolti. Un comitato per differenziare gli interventi
Pollino, fondi in arrivo per gli lsu

Ma la Filcams chiede interventi immediati da parte delle Regioni

Potenza «I trasferimenti all’Ente Parco del Pollino, da parte del Ministero del Lavoro, delle quote di finanziamenti previsti dalla convenzione del 2000 Regioni-Ministero, conferma l’impegno assunto dal Governo di dare continuità al progetto di stabilizzazione dei 337 lavoratori ex Lsu». E’ quanto sostengono Matteo Mosca e Canio Cioffi della Ficalms e della segreteria regionale della Cgil, secondo i quali, però, «all’impegno del Ministero, ora deve seguire con immediatezza quello delle due Regioni di Basilicata e Calabria e dell’Ente Parco, con la copertura finanziaria delle quote previste nella convenzione per dare un’accelerata alle attività e renderle più funzionali, più produttive e soprattutto stabili nel tempo.
Su questo terreno è impegnato un comitato istituito dal Ministero con la partecipazione delle due regioni Basilicata e Calabria, dell’Ente Parco del Pollino e delle Comunità montane locali».
Lo scopo del Comitato è quello di differenziare le attività tra quelle istituzionali (Centri visite, salvaguardia e tutela ambientale) a carico dell’Ente, da quelle da esternalizzare, con l’auspicio di coinvolgere l’imprenditoria privata.
«Ma se siamo in una condizione di rispetto degli impegni del Ministero su questo fronte (la quota di finanziamento attiene solo al 2003, dal primo gennaio 2004 si riprenderanno i confronti per offrire garanzia fino al giugno 2006), sugli altri progetti speciali (Protezione civile e Pulizia scuole) siamo in una fase di stallo. Le positive dichiarazioni dell’on. Blasi sugli impegni rispettati dal Governo, sono condivisibili, ma – aggiunge la Cgil – è opportuno ricordare che nell’incontro tra parti sociali, Assessore Collazzo e dell’on. Blasi, è stato assunto un preciso impegno da parte dell’esponente parlamentare del Centro destra, di programmare un incontro, entro luglio 2003, con il sottosegretario Vispoli, per dirimere dubbi e perplessità sui finanziamenti e dare continuità alle attività produttive degli 816 lavoratori della Sma, preposti alla Protezione Civile.
Impegno disatteso. Infatti ad oggi non abbiamo alcun riscontro.
I ritardi sugli altri progetti di stabilizzazione degli ex Lsu sono gli stessi che deve recuperare la Regione, che ha qualche responsabilità nell’incertezza che ha nell’assetto organizzativo da dare al soggetto gestore delle attività di protezione civile.
Ricordiamo che nella convenzione c’è un preciso impegno della Regione Basilicata, di costituire una società mista. Scelta ribadita anche nel Consiglio Regionale, con una delibera del 7 luglio 2000.
Ci rendiamo conto che una scelta di tale portata aprirebbe qualche problema e sicuramente difficoltà sul fronte dell’ampia platea dei forestali. Rinviare non aiuta le soluzioni».
Non decidere – secondo la Cgil – rischia di far aggravare il problema».