“Postelezioni” Una nuova classe dirigente (1)

07/04/2005
    giovedì 7 Aprile 2005

      Una nuova classe dirigente
      L’Unione porta alla ribalta nomi di prestigio. Che governeranno le Regioni

        Luana Benini

        ROMA Il terremoto di queste elezioni ha portato alla ribalta una nuova classe dirigente alternativa al centrodestra, destinata a cambiare la geografia politico-amministrativa nelle sei regioni strappate al Polo. In queste ore i nuovi presidenti stanno costruendo le loro squadre cercando di far combinare gli equilibri politici nella coalizione e quelli territoriali, di valorizzare personalità significative nella macchina regionale. «A determinare il successo dell’Unione in queste elezioni – afferma Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria ds – è stata sicuramente la qualità della classe dirigente messa in campo dal centrosinistra che ha dimostrato nel corso della campagna elettorale di poter combinare due elementi fondamentali, la capacità di dialogo con la società e la competenza politica e amministrativa». Insomma,una classe dirigente «nettamente migliore di quella del centrodestra». Per i ds c’è anche la soddisfazione che su 11 presidenti di regione eletti, sei sono della Quercia, una componente fondamentale della nuova geografia.

          In Piemonte, l’unico nome certo che circola per la nuova giunta è quello di Gianluca Susta, ex sindaco di Biella. Già da tempo Mercedes Bresso lo ha indicato come suo vice. Per il resto sono voci. Si parla di Mario Valpreda del Prc, come possibile assessore alla Sanità. Un tecnico di vaglia che è stato direttore generale anche con Ghigo. Altro nome che corre, quello di Gianni Oliva, vicepresidente della Giunta provinciale.

            In molti hanno collaborato al successo elettorale. Ds in testa, a partire dal segretario regionale Pietro Marcenaro. L’ex sindaco ds di Rivolta, Nicola De Ruggiero è stato il coordinatore della campagna elettorale della Bresso, uno degli uomini che le è stato più vicino. Tirando le somme, a Torino, in testa alla classifica delle preferenze, per quanto riguarda i Ds sono risultati Roberto Placido, l’unico consigliere riconfermato, Nino Boeti, ex sindaco di Rivoli, e Rocco Larizza, segretario della federazione torinese. Un caso un po’ particolare, quello di Biella dove la Quercia ha superato il 23% dei consensi, e Wilmer Ronzani, già parlamentare e consigliere regionale in passato, ha ottenuto più di 10mila preferenze, cosa rilevante, dicono, per quella zona. Sicuramente il peso elettorale dei candidati sarà un elemento di riflessione per la Bresso. La neo presidente, fra l’altro, vorrebbe colorare la sua squadra anche di rosa. Per quanto riguarda le donne, segnalano i Ds, a Novara è stata rieletta Giuliana Manica, capogruppo nel consiglio regionale uscente, e a Cuneo Bruna Sibille.

              Nel Lazio, la nuova stagione guidata dal centrosinistra attribuirà sicuramente un ruolo significativo a Luigi D’Elia, ex direttore generale del San Giovanni con una esperienza continuativa di direttore di azienda sanitaria. Fra coloro che hanno trainato la campagna elettorale di Piero Marrazzo c’è fra l’altro, Fichera, di area socialista, presente nel listino del neo presidente. In pole position fra gli eletti c’è Silvia Costa, diellina, con 23.816 preferenze a Roma e provincia. Potrebbe essere la nuova presidente del Consiglio regionale. Anche Giulia Rodano, diessina, 11.616 preferenze, una grande competenza nella sanità è per Marrazzo una buona carta da spendere. In campagna elettorale l’ex giornalista aveva messo in piedi una vera task force sulla sanità (oltre a Costa e Rodano, anche il ds Pino Petrella). Il settore è molto importante. Ci sono da rinnovare 15 aziende sanitarie e l’agenzia di sanità pubblica. Infine, Linda Lanzillotta, dl, in campagna elettorale aveva curato il programma. Anche lei ha concrete chance di entrare in giunta.

                In Liguria, per la nuova giunta circola il nome di Giovanni Battista Pittaluga, docente di economia, ex assessore di Biasotti, a cavallo fra i due schieramenti e infine candidato nella lista civica del presidente. I più votati della lista Uniti nell’Ulivo? Mino Ronzitti (8692 preferenze) nella provincia di Genova, Renzo Guccinelli nella provincia di La Spezia, Carlo Ruggeri nella provincia di Savona, Franco Bonello nella provincia di Imperia. Le personalità sul territorio delle quali potrebbe tener conto Burlando? Ad esempio Raimondo Ricci presidente dell’Istituto storico della Resistenza, insignito del Grifo D’Oro, la massima onorificenza comunale. C’è poi il preside della Facoltà di Medicina, Ferrari di cui si parla come di eventuale assessore alla sanità. Ma alla stessa carica potrebbe concorrere anche Luigi Ferranini, medico pediatra di fama. Papabile assessore alla Cultura, un grande intellettuale: Edoardo Sanguineti.

                  Anche in Puglia la discussione sui nomi è ancora all’inizio. Di sicuro Niki Vendola metterà in giunta (bilancio?) Francesco Boccia, il suo rivale alle primarie. Fra i più votati, i ds Sandro Frisullo, capogruppo uscente, Mario Loizzo, Angelo Riccardi. Personalità di rilievo, Sergio Povia ex sindaco di Gioia Del Colle, Guglielmo Minervini, Dl ex sindaco di Molfetta, segretario regionale e costruttore della Margherita in Puglia, Stefano Giampaolo, ex dirigente della Lega delle cooperative, candidato nella lista «Primavera pugliese».