Postalmarket: tre ipotesi per il centro che assorbirà gli esuberi

22/04/2004

Il Cittadino - Quotidiano del Lodigiano

22Aprile2004 Sudmilano Pagina 17
Postalmarket 
Tre ipotesi per il centro che assorbirà gli esuberi  

          Peschiera – È l’assessorato regionale al commercio, guidato dal bresciano Mario Scotti, l’interlocutore principale del Gruppo Bernardi, proprietario della Postalmarket di Peschiera, per salvare l’azienda.
          La regione deve discutere con la Bernardi la localizzazione del centro commerciale con outlet (negozio specializzato in abiti griffati a prezzi ribassati, ndr.) che era già indicato nel verbale di accordo tra sindacati, Rsu, commissari straordinari e nuova proprietà come soluzione per l’assorbimento dei lavoratori in esubero, circa 420, tutti in cassa integrazione. Da Udine nei giorni scorsi era trapelato che presto potrebbe essere indicata l’area più idonea per il centro commerciale, in una rosa di tre possibilità nell’hinterland milanese. Voci che erano arrivate anche ai sindacati, «ma di ufficiale non c’è niente – spiega Federico Antonelli della Cgil -, al punto che su questo argomento abbiamo già sollecitato il ministero più volte. Riguardo ai 150 lavoratori già riassorbiti, l’accordo è stato più che rispettato, mentre abbiamo raggiunto l’intesa con regione, provincia e associazioni di categoria per avviare percorsi di reinserimento lavorativo, su base volontaria, dei dipendenti ancora in cassa».
          L’intesa per trovare nuovi posti di lavoro a chi preferisce non aspettare il “miraggio” (sia pure pieno di aspettative) del centro commerciale sarà presentata martedì 27 aprile in un’assemblea in fabbrica, e viene salutata positivamente anche dal sindaco di Peschiera, Marco Malinverno, che ricorda il ruolo del comune nel promuovere questa sinergia tra sindacati, istituzioni e imprese locali. Ma nessuna delle ipotesi sulla localizzazione dell’outlet è giunta ufficialmente alle orecchie degli amministratori di Peschiera: «La prima ipotesi di un centro commerciale lungo la Paullese, lo scorso anno, si era arenata perché sarebbe stata necessaria un’intesa tra regione, provincia e Parco agricolo sud Milano, ma secondo me è stato il Pirellone a frenare, e da allora in poi non ho avuto più alcuna notizia dagli imprenditori, e, da mesi, non ricevo le maestranze Postalmarket, anche se il mio vicesindaco sta seguendo la situazione. La settimana prossima incontrerò uno dei soci della Bernardi per discutere di altre attività per l’ampliamento della produzione.
          Ma ne saprò di più solo dopo quell’incontro».
          Car. Cat.