Postalmarket, spiraglio outlet

10/05/2004

      MILANO
      domenica 9 maggio 2004

      S. GIULIANO – La nuova proprietà Bernardi avrebbe affittato uno spazio: speranza per i cassintegrati
      Postalmarket, spiraglio outlet
      di Patrizia Tossi

      SAN GIULIANO – Duemila metri quadrati per vendere abbigliamento a costi contenuti e, forse, dare un posto di lavoro ai cassintegrati della Postalmarket.
      La società udinese Bernardi avrebbe infatti stipulato un contratto di affitto per occupare uno dei negozi messi a disposizione da Coopsette, il nuovo centro commerciale in costruzione lungo la via Emilia.
      La notizia non è ancora stata resa nota ai sindacati e ai lavoratori della Postalmarket, ma potrebbe essere annunciata durante l’incontro di mercoledì.
      Se così fosse, la novità potrebbe aprire un nuovo spiraglio nella vicenda dei 400 lavoratori in cassa integrazione straordinaria.
      Lavoratori che, ricordiamo, sono rimasti fuori dalla tornata di assunzioni stabilita dall’accordo sindacale. La Bernardi, nuova proprietaria della Postalmarket, si era infatti impegnata ad assorbire 150 persone nello stabilimento di Peschiera Borromeo entro il primo anno di attività. Inoltre la società Bernardi si era riservata l’opportunità di dare lavoro ai dipendenti in esubero con l’apertura di un «outlet» di abbigliamento.
      Secondo i sindacati, finora in Regione non è ancora stato presentato nessun progetto per la costruzione di un centro commerciale.
      Per questo, proprio l’apertura di una struttura di vendita all’interno di Coopsette potrebbe davvero risultare una vera bomba. Mercoledì i sindacati incontreranno i vertici dell’azienda per fare il punto della situazione produttiva della Postalmarket. Sarà una giornata evidentemente mollto importante ma sarà anche un’occasione per verificare come l’azienda intenda muoversi per dare risposta ai cassintegrati.
      Il negozio che la Bernardi vorrebbe aprire all’interno del centro commerciale di San Giuliano ha un’estensione di duemila metri quadrati, quasi come un supermercato di medie dimensioni.
      Il target «medio-basso» a cui sembra rivolgersi Coopsette potrebbe essere l’ideale per un outlet Bernardi, che potrebbe dedicarsi alla vendita di fine serie. Intanto in azienda il morale dei lavoratori non è altissimo.
      «Abbiamo avviato un percorso con Regione, Provincia e le associazioni di categoria – spiega Federico Antonelli , della Cgil – per verificare quali percorsi potrebbero essere seguiti per riqualificare i lavoratori in esubero. Nei mesi scorsi avevamo scritto al ministero delle Attività Produttive per sottolineare il mancato rispetto dell’accordo sindacale da parte dell’azienda. La Bernardi aveva infatti aperto un negozio di abbigliamento a Limbiate, senza però assumere nemmeno un lavoratore Postalmarket».
      Forse adesso il timore vero è che magari anche a San Giuliano la storia si ripeta