Postalmarket: Senza lo stipendio per una firma

30/03/2005

    mercoledì 30 marzo 2005
    pagina 27

    PESCHIERA

    Appello dei 370 cassintegrati Postalmarket al ministro Maroni
    Senza lo stipendio per una firma

    di Patrizia Tossi

    PESCHIERA — Hanno trascorso una «Pasqua nerissima» i 370 cassintegrati della Postalmarket, da troppi mesi senza stipendio per colpa della burocrazia. Basterebbe una firma e l’invio di un documento da Roma a Peschiera per sbloccare la situazione, impantanata dai soliti ritardi all’italiana. Invece, è da gennaio che i lavoratori non percepiscono nemmeno 1 euro perché all’Inps manca il documento di approvazione della nuova cassa straordinaria. Ieri i cassintegrati hanno lanciato un appello al ministro Roberto Maroni, perché venga recuperato il tanto sospirato documento e si possa così chiudere in tempi stretti questa assurda vicenda. «I nostri stipendi sono bloccati dal 24 gennaio – spiega Giuseppe Nicosia, portavoce dei cassintegrati – perché il sottosegretario non ha ancora firmato il documento, con il quale il ministero aveva concesso il prolungamento della cassa integrazione per un altro anno.

    Ogni volta che chiediamo spiegazioni veniamo rimbalzati, ma noi siamo stanchi di vivere senza i nostri stipendi». Senza quella firma, i lavoratori non possono presentare all’Inps i moduli necessari per ottenere l’accredito dello stipendio. «Due mesi e mezzo per una firma ci sembrano troppi – continua Nicosia -. Ogni volta che telefoniamo, dall’azienda ci spiegano che non sanno cosa possa essere accaduto, mentre i sindacati ci dicono che è tutto bloccato. Per noi tutto questo è assurdo». Negli ultimi due mesi i lavoratori hanno sollecitato più volte l’azienda che, dopo l’ultima telefonata di ieri mattina, si è raccomandata di attendere fino alla prossima settimana. «Non abbiamo nessuna certezza che il documento arrivi – aggiunge Nicosia – e anche se così fosse, significherebbe che l’Inps non potrebbe pagarci fino a maggio. Facciamo appello a Maroni perché risolva la nostra situazione e ai sindacati perché sollecitino il sottosegretario a firmare. La Provincia aveva promesso di attivarsi per farsi carico dell’anticipo dei pagamenti, ma anche da quel fronte non ci sono notizie». Nessuna novità nemmeno sul fronte occupazionale. «Bernardi ha promesso di assorbire 35 lavoratori entro la fine dell’anno, ma finora nessuno di noi è stato contattato. Entro la metà di aprile, dovrebbe iniziare un percorso di ricollocamento con il Consorzio di formazione. I colleghi di Peschiera stanno già facendo i colloqui, poi toccherà a tutti gli altri.