Postalmarket, più di 400 licenziamenti

30/04/2003





Il Cittadino - Quotidiano del Lodigiano


30 aprile 2003
San Donato
Pagina 15


  



Entro due settimane la firma dell’accordo, intanto è alta la tensione fra i sindacati e i 570 dipendenti in cassa integrazione

Postalmarket, più di 400 licenziamenti
Il gruppo friulano Bernardi ha confermato l’acquisto e i tagli


Peschiera  Oltre 400 posti di lavoro in meno. Una cura di lacrime e sangue per Postalmarket, storica ditta di Peschiera specializzata nella vendita per corrispondenza e in agonia ormai da mesi con 570 persone in cassa integrazione. Il gruppo friuliano Bernardi, specializzato nella vendita di abbigliamento sportivo, ieri sera ha confermato, per bocca del suo amministratore delegato Riccardo Di Tommaso, di essere ormai a un passo dall’acquisto di Postalmarket per una cifra che si aggira sui 30 milioni di euro, inferiore ai 42 milioni della valutazione per la prima asta e ai 33,6 della seconda gara, ma superiore ai 24 milioni che alla fine si pensava potesse essere il prezzo di vendita della società. L’accordo con i commissari Mario Santaroni, Elio Blasio e Nicola Stock sarà firmato entro due settimane, la data potrebbe essere il 10 maggio prossimo. Il piano industriale presentato dalla Bernardi resta ancora coperto da un velo di mistero, ma secondo quanto dichiarato ieri dallo stesso Di Tommaso, i tagli al personale saranno consistenti. Alla fine dovrebbero restare non più di 150 persone sulle 570 in organico. «Comincia il balletto» commentava ieri un sindacalista dopo la notizia sui tagli. «Noi non siamo né contro Bernardi né contro la regione, ma il nostro obiettivo è il il posto di lavoro per 570 persone» dice Antonio Amoruso della Rsu ed esponente della Cgil. «Con noi – aggiunge Stefano Franzoni della Uil – quelli della Bernardi si sono fatti vivi solo per dirci che qualunque discussione veniva rinviata a quando ci sarebbe stato il via libera alla vendita di Postalmarket da parte del ministero delle Attività produttive». Un parere positivo che deve essere arrivato, vista la conferma ufficiale dell’acquisto che Riccardo Di Tommaso ha dato ieri al quotidiano Il Messaggero di Udine a conclusione di una lunga riunione del consiglio di amministrazione della Bernardi. Per rilanciare il marchio Postalmarket, il gruppo friulano ha intenzione di investire «alcuni milioni di euro» come già annunciato da Marco Lunazzi, responsabile amministrativo dell’azienda. I nuovi sbocchi per la società di Peschiera sarebbero stati individuati oltre che nella vendita per corrispondenza, anche «nel telemarketing e nella vendita tramite Internet, oltre a una sinergia con la nostra rete di negozi». Bernardi conta in Italia 150 punti vendita, di circa mille metri quadrati ciascuno, situati in particolare nei centri commerciali. L’azienda, che è sponsor dell’Udinese ed è la terza per dimensioni in Italia nella distribuzione al dettaglio di capi di abbigliamento, ha mille dipendenti e produce per conto proprio il 40 per cento dei 15 mila articoli che ha in catalogo, punta sul self service e su una clientela che ha disponibilità economiche di medio livello. Nell’ultimo anno il fatturato della Bernardi ha raggiunto i 200 milioni di euro.

Fabio Bonaccorso