Postalmarket: la provincia fa la verifica sulla cassa

20/05/2005
    venerdì 20 maggio 2005

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      Ieri l’incontro
      Postalmarket: la provincia fa la verifica sulla cassa

        Nuovo intervento della provincia di Milano per la Postalmarket, che dal 2004 è stata attribuita alla competenza diretta di palazzo Isimbardi in collaborazione con il Consorzio Emil – Est Milano impresa e lavoro. Ieri pomeriggio Bruno Casati, assessore al patrimonio e alle crisi industriali, ha avviato una doppia verifica sullo stato occupazionale dell’azienda: Casati ha prima incontrato la proprietà friulana del gruppo, la Bernardi, e poi i sindacati interni. L’incontro ha occupato tutto il pomeriggio fra la sede della provincia e il Centro lavoro di viale Jenner, sotto il quale le lavoratrici Postalmarket (400 le casse integrazione attive, ndr) hanno messo in atto un picchetto sindacale. Il faccia a faccia si è protratto sino a tarda sera, e la verifica è stata presentata dall’assessore alle attività produttive come «aggiornamento sullo stato dell’azienda e riscontro di novità, difficoltà o ipotesi di sviluppo presentate dalla proprietà stessa».

          Alla prima parte del confronto hanno partecipato anche i rappresentanti regionali e gli altri soggetti che siedono al tavolo tecnico Postalmarket, costituito due anni fa proprio per definire le modalità di cassa integrazione e ricollocazione del personale nell’azienda attanagliata dalla crisi del suo mercato distributivo. Si è comunque saputo che alla radice del nuovo intervento c’è la mancata attivazione del regime di cassa integrazione per un certo numero di dipendenti: «Si tratta di capire se le procedure di cassa integrazione non state avviate per mere omissioni burocratiche – ha aggiunto Casati – o per ostacoli più gravi». Il piano della provincia prevede un impegno economico da 350 mila euro, a partire dal 2005, per favorire la ricollocazione delle cassintegrate. Il principale soggetto mediatore dell’outplacement è appunto la Emil, il consorzio costituito fra la provincia, i Centri lavoro dell’est milanese e i comuni di Rho, Segrate, Peschiera Borromeo, Cassano d’Adda e San Donato.