Postalmarket, la provincia chiede certezze a Bernardi

05/10/2004







Il Cittadino - Quotidiano del Lodigiano


martedì 5Ottobre2004
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Postalmarket, la provincia chiede certezze a Bernardi 
La provincia di Milano incontrerà i vertici della Postalmarket per chiedere chiarezza sul futuro industriale della ditta di Peschiera Borromeo. Lo hanno annunciato ieri il presidente Filippo Penati e l’assessore alle crisi industriali, Bruno Casati, dopo aver incontrato una delegazione dei lavoratori a palazzo Isimbardi. Come noto la ditta di vendita per corrispondenza è stata acquistata all’asta dalla friulana Bernardi, che ha riassunto 150 persone, mentre altre 380 sono in cassa integrazione (di queste il 90 per cento è composto da donne) con scarse possibilità di reinserimento. «Questa amministrazione provinciale – ha affermato Penati – sarà al fianco dei lavoratori della Postalmarket che hanno diritto di sapere quale sarà la loro sorte lavorativa. Altri ci hanno accusato di non occuparci dei problemi di questi lavoratori ma stanziando un fondo di sostegno, solo di quelli dell’Alfa di Arese. Si tratta di una strumentalizzazione politica, alla quale ha partecipato anche il presidente di Assolombarda, Michele Perini che ha affermato che non è il caso che noi ci occupiamo di problemi del lavoro. Una strumentalizzazione nata dal fatto che infastidisce ci sia, dopo decenni di governi di centro destra, un’amministrazione di centro sinistra che si occupa dei problemi del lavoro». Penati è stato particolarmente duro: «Contrariamente ad altri io, per cultura politica, non strumentalizzerò mai i problemi dei lavoratori ma aprirò le porte della provincia per cercare una soluzione a una crisi che pesa su tutte le famiglie».«Per sostenere i lavoratori della Postalmarket la provincia – ha spiegato invece Casati – incontrerà nel corso della settimana la proprietà, per conoscere quali sono i progetti di sviluppo industriale. Inoltre incontreremo il sindaco di Peschiera Borromeo, Francesco Tabacchi. Inoltre la provincia aprirà, insieme alla regione un tavolo per realizzare un fondo di emergenza per disagi sociali derivanti da crisi occupazionali per i lavoratori di Postalmarket». Antonino Amoruso delle rsu Postalmarket, spiega inoltre che i lavoratori hanno presentato all’amministrazione provinciale anche l’istanza di farsi garante con la prefettura di Milano per la regolarizzazione delle pratiche relative alla cassa integrazione in corso: «Continua il ritardo di due mesi nella liquidazione, e c’è della documentazione che è rimasta ancora in azienda».