Postalmarket: in arrivo 400 licenziamenti

10/11/2004


    mercoledì 10 novembre 2004

    Avviata la procedura di messa in mobilità, a gennaio scade la cassa integrazione

    Crisi Postalmarket, in arrivo 400 licenziamenti

    Da ieri i dipendenti sono in assemblea permanente e impediscono l’attività dell’azienda di Peschiera I sindacati: violati gli accordi che abbiamo sottoscritto


    PESCHIERA BORROMEO – Postalmarket sprofonda di nuovo nella crisi. Da ieri i dipendenti sono tornati a manifestare, decisi a bloccare l’azienda di vendite per corrispondenza di San Bovio. A inasprire una vertenza aperta da anni, la comunicazione ufficiale, data lunedì sera, dell’avvio della procedura di mobilità per i 375 cassintegrati. Nessun rinvio, nessun rinnovo. «Da adesso – dicono i rappresentanti sindacali – abbiamo 75 giorni di tempo per scongiurare il licenziamento». Ieri mattina i lavoratori si sono riuniti in assemblea permanente, programmando una serie di manifestazioni per protestare contro «un incomprensibile atteggiamento antisindacale – sostiene Antonio Amoruso, delle Rsu – da parte dei ministeri competenti e dei commissari straordinari che, lungi dal chiedere il rinnovo della cassa integrazione, hanno avviato il procedimento di mobilità».

    I lavoratori criticano con asprezza anche la nuova proprietà, il gruppo Bernardi di Udine, che un anno fa aveva rilevato Postalmarket, acquistata dopo due anni di amministrazione straordinaria e diverse aste andate a vuoto. Bernardi aveva assunto 150 degli oltre 600 dipendenti e sottoscritto un accordo nel quale si impegnava a riassorbire, in un ipotizzato centro commerciale che avrebbe dovuto essere realizzato in zona, i lavoratori rimasti fuori.


    «In realtà – dice oggi Federico Antonelli, della Cgil – ci troviamo di fronte a una controparte che ha giocato con le istituzioni, e che non sembra avere intenzione di rispettare gli accordi. In questi mesi ha aperto due negozi, e un altro ne apre domani, ma in nessun caso ha chiamato i lavoratori Postalmarket».


    Ieri una delegazione di dipendenti Postalmarket si è presentata anche in consiglio regionale durante la discussione sull’Alfa di Arese, oggi è prevista una nuova manifestazione, a San Giuliano, in occasione dell’inaugurazione di un centro commerciale al cui interno si trova un negozio Bernardi. Il blocco dell’azienda proseguirà a oltranza; intanto i sindacati chiederanno un incontro a Roma nel disperato tentativo di scongiurare i licenziamenti.

    Barbara Sanaldi