Postalmarket, i sindacati schierati all’entrata del palazzo della regione

24/02/2003







24 febbraio 2003
Sud Milano
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Postalmarket, i sindacati schierati
all’entrata del palazzo della regione

            Un presidio dei sindacati davanti al palazzo regionale. Per denunciare la situazione della Postalmarket e l’assenza del Pirellone nella vicenda dell’azienda. Il secondo tentativo di vendita è andato buco. Nessuno si è fatto avanti per rilevare la storica ditta. La Cgil non ne può più. «La giunta Formigoni e l’assessore all’industria Massimo Zanello – sbotta il sindacalista Antonio Amoruso – non ci hanno ancora ricevuti. I lavoratori, alla fine del mese non avranno lo stipendio ed è da mesi che noi stiamo aspettando che la regione ci convochi». Questa mattina, perciò, in via Filzi, i sindacati allestiranno un gazebo e distribuiranno dei volantini di denuncia di tutta la situazione. Il 28 febbraio scadrà la cassa integrazione e per il rinnovo non ci sono i soldi per anticipare ai dipendenti quanto verrà poi versato dall’Inps. Il collegio di avvocati della Postalmarket, intanto, sta decidendo se indire un’altra gara per la vendita dell’azienda. L’ultima base d’asta era di 33,6 milioni di euro. In magazzino però, secondo i sindacati, ci sono merci del valore di circa 10, 20 miliardi di vecchie lire e il marchio ne vale altri 10.