Postalmarket, fallita l’asta per la vendita

10/01/2003



Il Cittadino - Quotidiano del Lodigiano


10 gennaio 2003
San_Donato
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Verrà indetto un secondo bando, i sindacati sono preoccupati e temono una speculazione al ribasso sul prezzo di acquisto

Postalmarket, fallita l’asta per la vendita

Nessuno dei pretendenti ha presentato le garanzie bancarie




Nulla di fatto. Anzi, tutto da rifare per Postalmarket. L’asta per la storica azienda di vendite per corrispondenza è fallita. Dovrà essere ripetuta perchè le offerte arrivate sono senza fidejussione. In pratica nessuna banca garantisce che uno degli eventuali compratori metta realmente sul piatto i 42 milioni di euro che sono la valutazione di mercato della ditta di Peschiera. E allora è stato come trovarsi di fronte a proposte di acquisto scritte sull’acqua. Ieri pomeriggio i tre commissari (gli avvocati Mario Santaroni ed Elio Blasio di Roma e Nicola Stock di Milano) si sono incontrati per l’ennesima volta per valutare la situazione e hanno deciso di ripartire dall’inizio. Ma con un prezzo base inferiore. Questo comporterà un allungamento dei tempi mentre la cassa integrazione per i 500 dipendenti scadrà il 28 febbraio prossimo. «C’era il sentore che le offerte non evolvessero in maniera positiva – commenta Federico Antonelli della Cgil – I tempi comunque dovrebbero bastare per un altro bando». Questa mattina i commissari presenteranno al ministero delle Attività produttive la richiesta di una nuova asta, per un valore inferiore ai 42 milioni di euro della prima tornata. La prossima settimana dovrebbero essere pubblicate le condizioni della seconda gara. «Siamo molto preoccupati. Non si capisce se fra chi ha presentato le offerte senza fidejussione ci sia stato un gioco per far fallire la prima asta e andare quindi al ribasso» commenta Pino Tognacca della Cisl. Questa mattina a Peschiera si terrà un’assemblea dei dipendenti per discutere della situazione e alle 12.30 una delegazione incontrerà il prefetto di Milano per illustrare la situazione e chiedere un maggior coinvolgimento delle istituzioni e in particolare della regione. Sarà organizzato anche un presidio di operai in piazza San Babila. Sempre durante la giornata di oggi è atteso poi il verdetto del tribunale della libertà del capoluogo lombardo che si dovrebbe pronunciare sulle richieste di scarcerazione per Eugenio Filograna, ex patron di Postalmarket e di Massimo Novena, un suo collaboratore, entrambi arrestati lo scorso dicembre con l’accusa di aver sottratto 5 milioni di euro da una cooperativa di servizi milanese, poi fallita. Sia Filograna che Novena hanno fornito ai magistrati una loro spiegazione sulla movimentazione dei soldi, giustificandola come pagamenti di consulenze e rimborsi di spese di viaggio per i dipendenti. Ma la procura non è rimasta soddisfatta e ha dato sempre parere negativo alla scarcerazione della coppia.

Fabio Bonaccorso