Postalmarket aspetta un salvatore per venerdì

25/03/2003



Il Cittadino - Quotidiano del Lodigiano


25 marzo 2003
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Scade l’ultima asta

Postalmarket aspetta un salvatore per venerdì

Peschiera  Conto alla rovescia per la Postalmarket, l’azienda peschierese di vendita per corrispondenza messa per terza volta all’asta dopo il tentativo di salvataggio, finito male, di Eugenio Filograna. Venerdì scorso, nell’ambito della generale mobilitazione per la pace avvenuta nel capoluogo lombardo, anche un nutrito gruppo di dipendenti in cassa integrazione ha sfilato lungo il corteo nel centro di Milano: un’occasione importante, rilevano i sindacati, per tenere viva l’attenzione sulle vicende dell’azienda. Proprio nelle scorse settimane, si era attivata una proficua collaborazione tra i rappresentanti sindacali Rsu Cgil, Cisl e Uil e la regione Lombardia: «L’assessore al Lavoro Massimo Zanello ha riconosciuto l’importanza di mantenere la realtà produttiva dell’area aziendale su cui sorge la Postalmarket – commentano all’unanimità le tre sigle sindacali – ma ora ci attendiamo qualche gesto concreto». È stato attivato, come richiesto dai 570 lavoratori della Postalmarket, anche un tavolo degli enti locali e molti sono stati i comuni (tra cui Peschiera, Pantigliate e Paullo) ad aver preso a cuore la causa dell’azienda di vendita per corrispondenza. Mancano solo quattro giorni a quando i commissari giudiziali potranno aprire ufficialmente le buste relative alla gara d’acquisto, in un bando d’asta di vendita pubblica che per la prima volta non ha visto nessun prezzo minimo (come invece era stato indicato nelle due state precedenti, andate poi deserte). Da alcune indiscrezioni era trapelato che in passato vi erano stati imprenditori interessati, ma nulla di più si sa in merito a quest’ultima offerta che rappresenta per i lavoratori della Postalmarket l’estrema ancora di salvezza. I sindacati chiedono garanzie e il mantenimento dei posti di lavoro, invocando l’intervento degli enti locali, della provincia di Milano e della regione e sperando che anche dalla Confindustria si levi qualche voce a sostegno della causa. Sino a venerdì prossimo, tutti a Peschiera saranno con il fiato sospeso.

Francesca Amé