POSSENTE MANIFESTAZIONE A FOGGIA PER LA RIAPERTURA DELL’IPERCOOP MONGOLFIERA

02/10/2004

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

2 ottobre 2004

POSSENTE MANIFESTAZIONE A FOGGIA PER LA RIAPERTURA DELL’IPERCOOP MONGOLFIERA

Una «manifestazione possente» è stata definita dagli organizzatori e dai partecipanti quella avvenuta a Foggia venerdì 1° ; ottobre per chiedere la riapertura del centro commerciale Mongolfiera.

La manifestazione, organizzata da Filcams-Cgil Fisascat-Cisl Uiltucs-Uil e dal Comitato soci di Coop Estense, si è snodata in un lungo corteo – circa 3mila persone, lavoratori del centro commerciale, soci della cooperativa, lavoratori giunti in pullman dagli altri ipercoop della Puglia: Andria, Barletta, Bari, Lecce, Taranto – che ha percorso le vie della città e si è poi chiusa con gli interventi dei sindacalisti di Fisascat e Uiltucs, del sindaco della città Orazio Giliberti, del presidente della provincia Carmine Stallone, e il discorso conclusivo di Luigi Coppini della Filcams.

L’ipercoop Mongolfiera è chiuso dalla mattina di venerdì 1° ottobre per disposizione della magistratura. L’autorità giudiziaria è intervenuta con un provvedimento di sequestro circa l’ampliamento del centro commerciale che è stato ritenuto illegale. Tuttavia il sequestro ha un risvolto paradossale poiché non è l’ipercoop, da tempo esistente, ad essere soggetto all’atto della magistratura, ma l’area che circonda l’iper. Il centro commerciale esistente è dunque nell’impossibilità di poter lavorare essendogli impediti i passaggi, i posteggi, le aree di carico e scarico.

«Da venerdì mattina – dice Meri Mannocchio, segretario Filcams di Foggia – i 280 dipendenti dell’ipercoop non possono lavorare perché di fatto è vietato l’ingresso al negozio. Con loro vi sono i 150 dipendenti dei negozi della galleria commerciale. A questi lavoratori bisogna aggiungere i lavoratori delle pulizie, della vigilanza, delle forniture. Si può calcolare che questo provvedimento colpisce circa 600 persone».

Luigi Coppini nel suo discorso di chiusura ha spiegato che «la manifestazione non è affatto contro il provvedimento della magistratura ma per garantire la prosecuzione dell’attività di un centro commerciale che non è soggetto al sequestro. L’opera della magistratura – ha proseguito – deve fare il suo corso ma è impensabile che nel frattempo i lavoratori siano impediti di lavorare. Ciò che chiediamo è che l’autorità giudiziaria liberi le aree sufficienti a poter garantire l’attività del centro commerciale, iper e negozi della galleria».

Una richiesta ribadita anche dal sindaco e dal presidente della provincia.

I lavoratori del centro commerciale si sono riuniti in assemblea permanente.