Posizioni lontane sul commercio

28/05/2004

        sezione: ITALIA LAVORO
        data: 2004-05-26 – pag: 17
        autore: Laura Di Pillo

        Posizioni lontane sul commercio
        Confermato lo sciopero a giugno

        MILANO • La trattativa continua ma le distanze restano e i sindacati confermano lo sciopero della categoria già annunciato per il 19 giugno. Nuovo round ieri nel negoziato per il rinnovo del contratto del commercio (scaduto da 17 mesi), un’intesa che interessa un milione e 800mila lavoratori impegnati nei settori della distribuzione commerciale, del terziario e dei servizi. Salario e recupero dell’inflazione, mercato del lavoro, applicazione della legge Biagi sono i punti caldi del negoziato che ieri si è arenato proprio sui temi dell’apprendistato e del part-time. Con posizioni che restano lontanissime.

        «Abbiamo analizzato documenti che sono distanti – sottolinea Brunetto Boco, segretario della Uiltucs – perchè noi partiamo dal vecchio contratto nazionale tra i più avanzati anche sull’istituto dell’apprendistato. Confcommercio invece propone le novità contenute nella legge 30».

        Quanto al part-time – spiegano Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil in una nota – «Confcommercio chiede la cancellazione delle norme previste dal contratto nazionale intorno al diritto di precedenza e ai passaggi da part-time a full time e viceversa».

        Muro contro muro anche sull’apprendistato. Perché – prosegue la nota – «Confcommercio chiede la cancellazione di norme contemplate dal contratto quali l’annullamento della proporzione numerica tra dipendenti e apprendisti, l’aumento generalizzato dei periodi previsti e l’estensione dell’istituto a tutte le figure professionali, mentre attualmente è riservato ai livelli centrali». «Posizioni inaccettabili per la nostra storia – conferma Marinella Meschieri di Filcams-Cgil – . Dobbiamo discutere partendo dai problemi reali delle imprese e non da pregiudiziali ideologiche. Finora abbiamo sempre trovato soluzioni». Intanto il filo del negoziato non si interrompe. La settimana prossima sono previsti incontri tecnici e la trattativa vera e propria è riaggiornata all’8 e 9 giugno. Nell’incontro di ieri non si è discusso della parte economia, altro nodo del confronto.
        I sindacato contestano «la proposta di Confcommercio che punta ad un accordo salariale di 4 anni, anzichè due bienni con un aumento di 100 euro» mentre la richiesta confederale è di 107 euro per il biennio (tra recupero del differenziale dell’inflazione 2001-2002 più l’inflazione attesa 2003-2004).

        Intanto le segreterie di Filcams, Fisascat, Uiltucs, confermano lo sciopero previsto il 19 giugno (intero turno di sabato per le aziende che lavorano su 6 giorni, intero turno di venerdì 18 per le imprese che lavorano su 5 giorni) e preparano la manifestazione nazionale di Roma. La prima per i lavoratori del commercio.