Porto Laconia cede l’hotel di Punta Ala

23/04/2001

Porto Laconia cede l’hotel di Punta Ala

(NOSTRO SERVIZIO)

VERONA a Porto Laconia, la prima società di multiproprietà
alberghiera d’Italia, potrebbe evitare il fallimento se venisse ceduta
la proprietà del complesso del Golf Hotel di Punta Ala. Anche i
creditori bancari sono d’accordo e rinuncerebbero a parte dei loro
crediti per permettere di arrivare al concordato. L’immobile,
infatti, interessa alcune società europee che vedono nel complesso
alberghiero una risorsa per sviluppare le loro attività turistiche. La
soluzione si avrà ai primi di maggio, data alla quale il Tribunale di
Verona ha rinviato la decisione, tenendo conto dei numerosi
interessi che ruotano attorno a Porto Laconia. Primi fra tutti
quelli di 4mila famiglie di promissori acquirenti dei complessi di Porto Laconia in Sardegna (prevalentemente Costa Smeralda e
dintorni), in Toscana e in Trentino-Alto Adige, oltre a quasi 500
creditori tra fornitori e banche.

L’attivo per il concordato è di 91,4 miliardi, mentre il passivo
ammonta a 144,3 miliardi. Allo stato attuale non è possibile
garantire, con il concordato, ai creditori chirografari il minimo di
legge del 40% sul credito. Il sistema bancario, però, vista
l’ampiezza dei numero dei promissori acquirenti, sarebbe disposto a
rinunciare in parte al proprio credito (intorno ai 5 miliardi)
permettendo così, con la vendita di Punta Ala, di raggiungere le
condizioni minime per il concordato. Da qui l’accoglimento della
richiesta di un rinvio che potrebbe portare alla soluzione.

Franco Ruffo