Portieri Inpdap – Verbale di Accordo Ministeriale del 14/01/2000

VERBALE D’ACCORDO

Il giorno 14 gennaio 2000, alle ore 10.00 ha avuto luogo presso la Segreteria dell’On.Le Sottosegretario del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, un incontro tra l’On.le Morese, assistito dalla dr.ssa Raffaella Gambetta (D.G. Previdenza) e il dr. Giovanni Timpanaro (D.G. RR.LL.), i rappresentanti degli Enti Previdenziali (INPDAP, INPDAI, INPS e INAIL) e le rappresentanze dell’O.O.S.S. CGIL CISL UIL, allo scopo di esaminare le problematiche connesse alla conservazione del rapporto di lavoro dei portieri degli stabili di proprietà degli enti suddetti interessati ai programmi di dismissioni, ai sensi del D. Leg.vo. 104/96.

Hanno partecipato all’incontro:

INPS (dr. Vincenzo Tomassini) INPDAP (dr. Luigi Billotti)
INPDAI (dr. Antonio Cindolo)
CGIL (FP G. Serio, F. Romanazzi, R. Biagi, FILCAMS M.Nozzi) CISL (Pizzi, FISASCAT Marchetti, FPS .Giuliattini, G. Palermo) UIL (PA Luigi Galli UIL TUCS P.Stroppa).
Ha partecipato all’incontro il dr. Roberto Mostacci in rappresentanza dell “Osservatorio sul Patrimonio Immobiliare degli Enti Previdenziali

Le parti sono pervenute alla seguente conclusione:

1.Gli enti s’impegnano ad esplorare attraverso il confronto con le 00.SS tutte le opportunità intese ad assicurare il collocamento dei portieri presso gli stabili non soggetti a vendita nell’ambito dello stesso Ente o, attraverso la mobilità volontaria, nell’ambito degli Enti di cui al D. Leg.Vo 104/96;
2.I portieri più anziani — ovvero più vicini all’età pensionabile saranno adibiti, nei limiti del possibile, agli immobili da dismettere, in sostituzione dei più giovani da adibire agli stabili non ancora in via d’alienazione;
3. Per gli acquisti in blocco attraverso le cooperative edilizie sorte nell’ambito degli inquilini o attraverso l’acquisizione da parte di soggetti privati, gli Enti s’impegnano ad includere una clausola nei contratti d’acquisto che preveda il portierato comprensivo dell’alloggio, e il mantenimento del rapporto di lavoro con il portiere per 5 anni. Stesso impegno gli Enti faranno assumere agli acquirenti nelle vendite frazionate;
4. Sarà consentito, attraverso gli adempimenti necessari, l’acquisto da parte del portiere dell’alloggio di servizio occupato dal portiere stesso, con il mantenimento del diritto di prelazione all’acquisto, alle stesse condizioni iniziali, anche per i successivi 5 anni.

L’accordo, per esplicita richiesta dei rappresentanti degli enti, dovrà essere sottoposto all’approvazione degli organi deliberativi degli enti medesimi.

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     Nota esplicativa