Portierato, tutele contro gesti usuranti

09/03/2005
    mercoledì 9 marzo 2005

    pagina 46

    Supremi giudici.

      Portierato, tutele contro gesti usuranti

        di Fabrizio Rocca

          Fare il portiere di condominio non è un mestiere di tutto riposo.
          Ad affermarlo è la Cassazione la quale, con la recente pronuncia
          n.20456/2004, è intervenuta sul ´valore ergonomico dei movimenti usuranti’, non potendo escludere possibili effetti di questo genere nell’esercizio della professione.

            I giudici di legittimità hanno, pertanto, accolto il ricorso presentato da un portiere di 63 anni che si era visto negare dall’Inps il diritto alla pensione d’invalidità, nonostante fosse affetto da un’artrosi tale da limitarlo nel suo impegno quotidiano della pulizia delle scale e dell’androne del condominio.

            La richiesta era stata respinta anche dai giudici nei primi gradi di giudizio, sulla base delle considerazioni che le riscontrate ´alterazioni artrosiche di entità medio-grave’ non incidono sulla sua capacità lavorativa.

            I magistrati della sezione lavoro hanno, invece, colto la contraddizione della sentenza del giudice di appello che ammette un ´rilievo nosografico’ delle condizioni del portiere ma esclude una ´condizione usurante’. (riproduzione riservata)