Pordenone. Vigilanza privata, turni anche di 12 ore

26/11/2007
    sabato 24 novembre 2007

    Pagina 4 – Pordenone

      Vigilanza privata, turni anche di 12 ore

        Manifestazione davanti alla Prefettura per protestare contro le condizioni di lavoro

          Le difficoltà alimentano un forte turnover

            Le condizioni di lavoro degli agenti della vigilanza privata sono importanti non soltanto per la categoria. Ne va della sicurezza della comunità. E’ questo il messaggio lanciato dai dipendenti dell’Italpol (25 a Pordenone) e dalla Filcams Cgil attraverso lo sciopero di ieri. La delegazione, che ha manifestato davanti alla sede della Prefettura, è stata poi ricevuta dal prefetto Elio Maria Landolfi e dal questore Vincenzo Carella. «Abbiamo spiegato la situazione di difficoltà che vivono i lavoratori – dice Romildo Scala della Filcams – chiedendo loro di intervenire sulla base delle rispettive competenze».

            Secondo il sindacato il lavoratori vengono obbligati a turni di servizio ordinari che nella maggior parte dei casi arrivano anche a 12 ore di lavoro. «Il tutto viene ulteriormente aggravato dal fatto che in alcuni casi i turni di riposo previsti e pianificati vengono spostati anche all’ultimo istante e oltretutto non vengono sempre rispettati gli intervalli orari tra un turno e l’altro e i riposi stessi». Una situazione critica anche perché il lavoro degli agenti di vigilanza impone una lucidità costante. La stanchezza non è ammessa. Il contratto della vigilanza privata prevede infatti turni giornalieri di 7 ore con un giorno di riposo ogni 5 lavorati. «Il lavoro che questi operatori della sicurezza svolgono – aggiunge Scala – è delicato perché non dimentichiamo che sono armati. Le condizioni di difficoltà in cui versano alimentano il turnover degli agenti e anche questo non è un fatto positivo».

            Una forte alternanza implica che ci siano persone che vengono formate, acquisiscono un porto d’armi (che mantengono) e maturano un’esperienza minima nel loro lavoro. «Il prefetto e il questore si sono mostrati disponibili a verificare la situazione per quel che compete loro. Speriamo in un intervento, prima di tutto di controllo». Il questore ha assicurato che incontrerà il personale che si occupa della verifica dei turni e degli orari per valutare se ci sia un riscontro oggettivo ai problemi sollevati dai lavoratori.

            «In attesa di risposte – prosegue Scala – abbiamo deciso di proseguire con lo sciopero degli straordinari, sino a quando l’azienda non cambierà atteggiamento».

            (m.mi.)