Pordenone. Pulizie: dopo lo sciopero, in vista azioni legali

28/06/2007
    giovedì 28 giugno 2007

      Pagina 2 – Pordenone

        NON PAGATI PER MESI

        Lavoratori delle pulizie
        Dopo lo sciopero, in vista azioni legali

          Martina Milia

            Non si ferma la protesta dei lavoratori del comparto pulizie e mense. Allo sciopero del personale per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da due anni, si aggiunge una prossima azione legale, da parte del sindacato, nei confronti delle ditte che avevano l’appalto di alcune caserme della provincia e che hanno ceduto l’appalto senza saldare i conti con i lavoratori.

            «Sono sei mesi che attendono le spettanze – dice Romildo Scala della Filcams – e ad oggi nessun segnale. La cosa incredibile è che queste ditte partecipano agli appalti del Ministero e nonostante il comportamento che hanno nei confronti dei lavoratori non vi sono penalizzazioni nei loro confronti».

            Il sindacato chiede maggiore qualità negli appalti e lo stesso i lavoratori che sono pagati pochissimo e spesso affrontano condizioni di lavoro difficile. E’ il caso delle donne, molte straniere, che fanno le pulizie negli ospedali della provincia. Capita che, in caso di una segnalazione di pulizie fatte male nel reparto in cui operano queste lavoratrici, la cooperativa le multi trattenendo il loro guadagno. Parliamo di lavoratrici, in maggioranza donne e per il 90 per cento straniere, che guadagnano dai 5 ai 6 euro lordi l’ora e che spesso sono messe in competizione tra loro. Le ore settimanali di lavoro sono poche e questo scatena spesso guerre tra colleghe per riuscire a vedersi assegnata qualche ora in più di straordinario. Lo stipendio medio mensile non supera i 400 euro per cui lo straordinario può fare la differenza. In poche ore viene chiesto alle lavoratrici di fare molto lavoro ed è questo che spesso pregiudica la qualità del servizio.

            «Non ce la puoi fare a pulire a fondo certi ambienti in poche ore. E poi – raccontano – spesso ti vengono dati anche pochi detersivi e stracci per risparmiare».