Pordenone. Lavoratori mobilitati all’Iperstanda

19/10/2004

              martedì 19 ottobre 2004

              Pagina 6 – Pordenone 

              A PORCIA   
              Lavoratori mobilitati all’Iperstanda  

              Otto ore di sciopero sabato all’Iperstanda di Porcia.

              Lo hanno proclamato i sindacati Filcams, Fisascat e Uiltucs dopo che, unilateralmente, la proprietà (la catena Standa era stata rilevata alcuni anni fa dalla multinazionale tedesca Rewe e quindi fatta confluire in Billa, ndr) alla scadenza del contratto integrativo, ha deciso di applicare ai lavoratori ex Standa l’accordo Billa, che è peggiorativo sul fronte delle condizioni di lavoro.


              «All’incontro del 30 settembre scorso – spiega Susanna Pellegrini della Filcams Cgil – l’azienda ha confermato la disdetta del precedente accordo comunicando l’applicazione, scattata il 1° ottobre, delle condizioni previste dal accordo Billa.

              Questo – rimarca la sindacalista – ha già comportato una perdita economica secca e il peggioramento delle condizioni di lavoro per la settantina di occupati dell’Iperstanda di Porcia. Non solo. Ci è stato anche comunicato che, a livello di gruppo, ci sono 300 lavoratori eccedenti e 29 filiali a rischio. Ma non c’è stata alcuna apertura di confronto su questo annunciato riassetto».

              Di fronte ad una chiusura totale della proprietà, che i sindacati ritengono «inaccettabile», e anche per contestare alcuni comportamenti che la direzione dei punti vendita avrebbe assunto nei confronti dei dipendenti, sono state proclamate 8 ore di sciopero per sabato 23 ottobre.


              «Uno sciopero con il quale intendiamo richiamare l’azienda al negoziato per trovare soluzioni nel rispetto e nella tutela dei lavoratori».

              (e.d.g.)