Pordenone. Domani il presidio dei lavoratori Italpol

22/11/2007
    giovedì 22 novembre 2007

    Pagina 4 – Pordenone

      LA PROTESTA

      «Turni massacranti»
      Domani il presidio dei lavoratori Italpol

        Lavorano senza pausa, con turni massacranti e per questa ragione domani hanno proclamato una giornata di sciopero con tanto di presidio di fronte alla Prefettura. Sono i lavoratori dell’Italpol, istituto di vigilanza che in provincia ha 25 dipendenti e una sede a Prata. «Da molti mesi – si legge in una nota della Filcams Cgil – le guardie giurate dell’istituto Italpol Group spa della sede di Pordenone si trovano a lavorare in situazioni di estremo disagio in quanto vengono obbligati a turni di servizio ordinari che nella maggior parte arrivano anche a 12 ore di lavoro. Il tutto viene ulteriormente aggravato dal fatto che in alcuni casi i turni di riposo previsti e pianificati vengono spostati anche all’ultimo istante e oltretutto non vengono sempre rispettati gli intervalli orari tra un turno e l’altro e i riposi stessi».

        Tutto ciò a fronte di un contratto, quello della vigilanza privata, che prevede “turni giornalieri di 7 ore con un giorno di riposo ogni 5 lavorati”. Per questa ragione il personale domani si asterrà dal lavoro e manifesterà in via Borgo Sant’Antonio. «E’ stato richiesto un incontro al Prefetto – prosegue la Cgil – per rendere note le condizioni di lavoro a cui sono soggetti i lavoratori. Considerando che i dipendenti chiedono da tempo di concordare individualmente eventuali richieste di orari straordinari, crediamo che questo tipo di condizioni non possano essere ulteriormente tollerate in quanto tutto questo crea ai lavoratori un notevole dispendio psicofisico che sicuramente non permette di svolgere con lucidità e serenità i servizi assegnati».

        Sempre secondo il sindacato questo non influisce solo sul rendimento – e quindi sulla sicurezza – garantita dai vigilantes, ma anche sulla loro vita privata. «Se questi istituti di vigilanza privata lavorano sul rispetto dei regolamenti di polizia – aggiunge la Filcams -, vorremmo capire in merito agli orari straordinari se ci sono dei controlli».

        (m.m.)