Ponti primavera, bene b&b

29/04/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
101, pag. 15 del 29/4/2003
di Antonella Gorret e Fabio Donfrancesco


Indagine di ItaliaOggi tra le strutture ricettive sparse sul territorio nazionale.

Ponti primavera, bene b&b

Pieni anche gli agriturismi. Male i grandi hotel

Bed & breakfast, agriturismi e piccoli alberghi sono le strutture ricettive che hanno fatto il pienone di turisti nei ponti di primavera. È andata male, invece, per i grandi alberghi di lusso che hanno risentito del calo della clientela straniera, soprattutto americani e tedeschi.

Il ponte più fiacco è stato quello di Pasqua, a causa delle brutte condizioni atmosferiche. Bene il ponte del 25 aprile, mentre per il 1° maggio molte strutture hanno già il tutto esaurito. Le regioni più gettonate sono state Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Campania, Marche, Trentino, Liguria, Lazio, Lombardia.

Sono questi i dati di un’indagine effettuata da ItaliaOggi tra le strutture ricettive sparse sul territorio nazionale.

I bed & brakfast hanno registrato il tutto esaurito un po’ ovunque. Per Pasqua e il ponte del 25 aprile i clienti hanno prenotato con largo anticipo; il 1° maggio si sta caratterizzando, invece, per i last minute. La conferma viene da Daniela Carugati, presidente dell’associazione Benvenuti da noi: ´Molti dei nostri ospiti hanno bloccato le camere in anticipo versando nelle scorse settimane una caparra. Per il prossimo week-end, invece, le prenotazioni sono sotto data’.

Stesso discorso per gli agriturismi con una differenza: la maggioranza delle persone ha prenotato per una sola notte; pochissimi per più di due. Sono in crescita, tra gli amanti delle vacanze a contatto con la natura, gli stranieri. Anche se il calo di turisti americani e tedeschi ha pesato di più in regioni con una grande offerta ricettiva come la Toscana e l’Umbria. La nuova passione degli italiani sono gli agriturismi biologici, come ha ribadito Giancarlo Lo Surdo, direttore nazionale di Agriturist, l’associazione che raggruppa 1.450 aziende per 28 mila posti letto: ´Le strutture bio sono passate dal 19% del 2002 al 26% del 2003′. Anche per Lo Surdo, il ponte del 25 aprile è andato meglio di quello di Pasqua; mentre per il 1° maggio sono disponibili ancora 20 mila posto letto sui 120 mila totali.

Se da un lato le piccole strutture alberghiere di charme hanno avuto nei primi due ponti di Pasqua e del 25 aprile un buon risultato di presenze, dall’altro i grandi hotel di 4 e 5 stelle hanno dovuto abbassare di un buon 30% le tariffe. Per quest’ultimi, si è assistito a una vera corsa al ribasso per cercare di riempire all’ultimo momento le lussuose camere lasciate vuote da americani e giapponesi, clienti notoriamente pronti a spendere cifre molto elevate pur di soggiornare in suite all’ultimo grido in fatto di tecnologie e design. Questo scenario è apparso evidente nelle città d’arte, dove gli hotel di categoria superiore hanno lanciato pacchetti week-end con tariffe superscontate. Gli alberghi più economici, scelti, invece, prevalentemente dai turisti italiani ed europei, hanno mantenuto presenze e tariffe uguali a quelle dell’anno scorso. Questa particolare invasione di campo delle strutture di lusso nei segmenti della domanda terreno di caccia degli alberghi di 3-4 stelle ha generato disorientamento tra i clienti. La situazione di crisi è, quindi, piuttosto seria se si arriva a stravolgere così il mercato durante uno dei periodi di alta stagione.

Grazie alle buone condizioni del tempo durante il ponte del 25 aprile, le località costiere hanno potuto usufruire di un notevole flusso di turisti, in larga misura italiani in libera uscita dalle città. Gli hotel della riviera romagnola, come quelli del basso Lazio, hanno accolto rispettivamente milanesi e romani pronti a tutto pur di godersi il primo sole della stagione. Nelle medie strutture si è tirato fuori il cartello di tutto esaurito, almeno per i pochi giorni di festa. Le prenotazioni per il prossimo e ultimo ponte del 1° maggio confermano la tendenza in atto, con gli alberghi più a buon mercato molto più richiesti rispetto alle strutture di categoria superiore, costretti a ricorrere a mezzi al limite della concorrenza sleale pur di intercettare la domanda che ha preso altre vie: per esempio, gli agriturismi.

Tra le piccole realtà di nicchia che stanno riscuotendo il favore del pubblico, le strutture dell’associazione dei Piccoli albergatori: si tratta di 50 hotel da 1 a 4 stelle tra Rimini, Riccione e Cattolica. Gli hotel, con un massimo di 40 camere, a conduzione familiare, anche se sotto forma societaria, dedicano grande attenzione alla gastronomia. ´I 20 alberghi aperti’, ha spiegato il presidente dell’associazione, Marta Agostini, ´hanno registrato il pienone. Anche il 1° maggio si prospetta buono: stiamo registrando un buon movimento’.