Pomigliano d’Arco, in arrivo 500 esuberi

31/03/2010

Si è svolto ieri il tavolo sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco presso il ministero dello sviluppo. Secondo quanto annunciato dall’azienda lo stabilimento produrrà 270 mila «Panda » l’anno, a partire da fine 2011. Questo implicherà «18 turni lavorativi settimanali, innovazione tecniche, massimo utilizzo degli impianti, verticalizzazione del ciclo produttivo e lotta all’assenteismo». Nello stabilimento napoletano Fiat investirà 700 milioni di euro: durante la ristrutturazione ci sarà cassa integrazione e attività di formazione. Tutto questo in vista della creazione di unamaggiore competitività sulmercato.Ma è stabilito anche un aumento dell’«utilizzo del personale, un rigoroso contenimento del costo del lavoro, flessibilità emobilità interna ». Purtroppo il primo esempio di «flessibilità» si traduce in 500 lavoratori (su 5mila) rispediti a casa, o per dirla meglio, «in mobilità verso la pensione ». Il tavolo tra sindacati e azienda è stato riaggiornato al 9 aprile per discutere di orari, turni e organizzazione del lavoro. Ieri infatti non si è arrivati a un verbale condiviso: la Fiom Cgil, che ha definito gli investimenti «un concreto rilancio dell’attività produttiva», chiede risposte su tutti gli stabilimenti italiani del gruppo, «altrimenti – ha detto EnzoMasini, coordinatore nazionale del settore – il 21 aprile, iorno in cui il Lingotto presenterà il piano industriale 2010-2014, sarà un giorno di mobilitazione». In serata il ministero dello sviluppo ha fatto sapere che il governo sosterrà il piano della Fiat. Nel frattempo per il settore presse dello stabilimento di Mirafiori si avvia una nuova fase di cassa integrazione. Dal 26 aprile al 3maggio la cig riguarderà 650 operai e 75 impiegati; dal 3 al 6 maggio, 150 operai e 15 impiegati; il 7 maggio infine sarà estesa addirittura a tutto il reparto composto da 790 operai e 105 impiegati. Intanto l’ad SergioMarchionne, in occasione dell’Automotive Forum di New York, è stato fischiato da 6 contestatori appena aver preso parola. Sei persone in tuta bianca con la scritta «Fiat-Chrysler, crash dummy», in inglese i manichini utilizzati per i test di sicurezza delle auto. Una volta allontanati i 6 hanno cominciato a distribuite fuori della sala volantini di protesta dove si mettono in guardia gli acquirenti di auto «dai possibili danni nascosti causati dalla scelta di trasportatori con meno esperienze e che fanno utilizzo di guidatori con attrezzature sotto gli standard».