Polyedra, esito incontro 31/08/2010

Roma, 13 settembre 2010

TESTO UNITARIO

si è svolto il 31 agosto u.s. l’incontro previsto con l’azienda in oggetto per fare il punto sull’utilizzo della cigs che terminava il 1° di settembre 2010 e per individuare le strategie aziendali future sulla base dei dati dell’anno fiscale 2009/2010.
L’anno si è chiuso con una perdita di circa 3 milioni di euro, rispetto a una previsione di 4; la differenza è stata ottenuta grazie a un rimborso assicurativo e a un’ azione aggressiva sui fornitori.
La perdita è stata ripianata dalla capo gruppo, che però alla luce della perdita dell’intero gruppo di 150 milioni di euro, non sarà più disponibile ad intervenire.
L’obiettivo per l’anno 2010/2011 è il pareggio; la previsione realistica è di chiudere con una perdita di 1 milione di euro ripianabile tramite risorse interne.
Per ottenere questo risultato l’azienda prevede una riduzione dei costi pari a circa 2 milioni di euro ottenuta tramite l’utilizzo di cigs e risparmi su affitti e costi di trasporto. Il resto dovrebbe arrivare da una crescita del mercato di riferimento.
Il piano industriale presentato dall’ amministratore delegato si fonda su tre temi: taglio dei costi (acquisti, trasporti, affitti e personale), crescita aziendale ( data anche dall’introduzione della gestione dei mercati svizzero e della Croazia, Slovenia, e Serbia) e riorganizzazione logistica per migliorare il servizio.
Il nuovo progetto logistico prevede: l’esistenza di 2 poli principali, uno al centro (zona Roma) e uno al nord, il potenziamento del polo di taglio di Parma, il mantenimento delle strutture distributive territoriali per garantire una presenza capillare e quindi consegne veloci e una nuova distribuzione dell’orario di lavoro nei magazzini per migliorare il servizio offerto.
A fronte di questo piano industriale l’azienda ha dichiarato l’esistenza di 82 esuberi, che potrebbero aumentare nel caso in cui si dovesse optare per la chiusura del magazzino di Bologna (ad oggi ancora in fase di discussione).
A fronte della volontà dell’azienda di aprire una procedura di mobilità con possibile utilizzo alternativo della cassa integrazione per riorganizzazione.
Ma vista la mancanza di un progetto definito soprattutto per quanto riguarda il nord, le parti hanno concordato sull’utilizzo di una cassa integrazione in deroga al fine di avere altro tempo a disposizione per proseguire il confronto sul nuovo piano industriale in particolar modo sui temi della logistica e dei nuovi mercati esteri che potrebbero riassorbire qualche risorsa ad oggi considerata in esubero.
A tal fine l’azienda ha predisposto e inviato una richiesta di cigs in deroga agli organi preposti per la durata di 6 mesi.

Il Ministero del Lavoro ci ha convocati per il 14 settembre alle ore 11.00

                          p. La Filcams – CGIL Nazionale
                          Daria Banchieri