Polsarda, sabato sciopero delle guardie giurate

19/04/2011

SASSARI. Sabato le guardie giurate della Posarda saranno in sciopero: un gesto "estremo" (l`astensione è regolamentata in modo ferreo) per lanciare un segnale forte nel momento in cui la vertenza è in fase di stallo. Nessuna traccia degli stipendi ai lavoratori, a secco da dicembre.
Garantiranno i servizi essenziali, per esempio nei presidi della Asl 1 o all`Eni di dei dipedenti Porto Torres. Per il resto, sabato sarà astensione in segno di protesta contro l`azienda che non versa quanto dovuto ma paga bonus di "presenza", che aumentano a chi rinuncia a ferie o malattia. Lo sciopero era stato proclamato da Cgil, Cisl e Uil nei giorni scorsi, ma si sperava che le criticità venissero superate, grazie all`interessamento di prefettura, Comune e Provincia. Così non è stato. E dopo le procedure di "raffreddamento" – comunicazione alla commissione di garanzia e alla prefettura sabato sarà astensione.
«I servizi essenziali verranno garantiti, ma si tratta di un segnale forte perché le guardie giurate sono equiparate a pubblici ufficiali», che non possono scioperare, ha spiegato il segretario della Filcams Cgil, Sebastiano Crosa, che si occupa del confronto dell`azienda assieme ai colleghi di Cisl e Uil.
A Olbia l`impasse sembra superata: le circa 80 guardie di Polsarda all`aeroporto Costa Smeralda stanno per essere assorbite dalla Coop Service, consociata in Ati, certamente più solida. Restano altri 170 lavoratori nell`isola (circa 120 a Sassari), lasciati in sospeso da un`azienda che si è definita in crisi di liquidità. La Uil si appella al maggior committente, la Asl 1: «Deve intervenire il direttore generale – chiede il delegato Domenico Nuvoli – Perché le consociate della nostra azienda stanno assumendo altro personale, e noi rischiamo di non poter essere assorbiti da loro nel caso in cui Polsarda dovesse perdere l`appalto».