Pollina, svolta per i lavoratori Valtur Nuovo contratto e maggiori garanzie

07/08/2012

Cambia il contratto di lavoro con il quale sono stati assunti i lavoratori stagionali impiegati nei villaggi della Valtur. Un mutamento che interessa tutte le 594 unità di personale addette alla strutture italiane, ma che giunge al termine di una vertenza partita dal villaggio di Pollina. Dal primo agosto i lavoratori sono impiegati con un contratto stagionale a tempo determinato che ha sostituito la formula del contratto a chiamata con il quale erano stati assunti e hanno lavorato per i mesi di giugno e luglio. Mentre con la formula finora impiegata, gli addetti lavoravano solo per i giorni in cui l`azienda li chiamava in servizio, e per gli altri percepivano solo il 20 per cento della retribuzione come indennità di reperibilità, oggi hanno un contratto che permette loro di lavorare per tutto il mese percependo tutta la retribuzione. Una differenza non da poco, se si considera che mentre con l`impiego da stagionali, cessato il rapporto di lavoro, si gode per intero del trattamento di disoccupazione con la formula «a chiamata» questa varia in base ai giorni lavorati. Il braccio di ferro sul contratto da adottare era partito nello scorso mese di giugno quando la Filcams-Cgil di Palermo aveva denunciato che per gli addetti con età compresa tra i 25 e i 45 anni la legge vieta questo tipo di contratto. La vertenza aveva assunto carattere nazionale tanto che le parti sociali e l`azienda, che è guidata da tre commissari straordinari dopo che ne è stata dichiarata l`insolvenza, si sono ritrovati a trattare al ministero dello Sviluppo economico. Nel mese di luglio, la prima fase della trattative si era conclusa con un nulla di fatto. Per i commissari, infatti, «la pretesa illegittimità dei contratti a chiamata era ed è infondata», mentre per sbloccare la vicenda, nei giorni scorsi, è stato importante l`aumento delle presenze dei turisti. «Siamo soddisfatti
- commenta Palma Magrì della Cgil delle Madonie – perché le nostre istanze sono andate a buon fine consentendo così, non solo ai lavoratori del territorio, ma a tutti quelli impiegati in Italia, di ottenere maggiore certezza sul lavoro e garanzie più sicure per quando la stagione sarà terminata». Soddisfatta anche il sindaco di Finale di Pollina, Magda Culotta: «In un momento di grave crisi – dice – i nuovi contratti sono una boccata d`ossigeno per l`intero territorio e fanno ben sperare per il bilancio di una stagione che ci ha visti impegnati a fronteggiare molte difficoltà».