Pollina, la chiusura del villaggio Valtur Monta la protesta dei dipendenti

06/06/2013

Il giorno dopo la notizia che il villaggio Valtur resterà chiuso per la prossima estate tra i lavoratori prevale l`amarezza per una decisione che hanno appreso dai media e che rischia di creare un allarme sociale senza precedenti. Che lo stabilimento non aprirà lo si è appreso nel pomeriggio di venerdì con una stringata comunicazione dei tre commissari straordinari che gestiscono il gruppo turistico dalla fine del 2011, quando ne venne dichiarata l`insolvenza. Un fulmine a ciel sereno nei giorni in cui si vocifera che ci sarebbe un acquirente pronto a rilevare l`impianto; né ai sindacati né al sindaco era stata preannunciata la decisione. Appena si è diffusa la notizia i circa cento stagionali si sono riuniti in una concitata assemblea in cui si sono detti pronti a lottare per mantenere in vita la struttura; in tarda serata hanno occupato simbolicamente la struttura del villaggio. L`agitazione è proseguita ieri con un assemblea, di mattina, e con un nuovo presidio davanti la struttura, nel pomeriggio. Stamani invece,
corteo di tutta la cittadinanza che si ritroverà in piazza del Popolo e marcerà verso il villaggio. I lavoratori sono disorientati e impauriti ma molto determinati ad andare avanti e a inasprire le proteste, se dovesse servire. Per venerdì prossimo i sindacati confederali hanno annunciato un sit-in di protesta davanti il ministero dello Sviluppo economico mentre domani alle 17 si riunirà un consiglio comunale straordinario. Se già è chiaro che si va verso giornate di protesta non tende a placarsi lo sconcerto dei lavoratori e dei sindaci per il modo in cui la vicenda è stata gestita. Durissima la reazione di Palma Magrì della Filcams – Cgil che definisce "riprovevole" il modo con cui è stata diffusa la notizia della chiusura. «Nonostante esista un tavolo ad hoc – spiega la sindacalista – i 3 commissari hanno ignorato le più elementari norme di buon senso e non ci hanno preannunciato la loro decisione. Si tratta di una decisione inaudita e senza motivazione dato che il villagio, lo scorso anno, è stato aperto con la stessa situazione di questa nuova stagione». Anche il sindaco Magda Culotta parla di «colpo al cuore della dignità dei lavoratori e all`indotto turistico del territorio» mentre annuncia che l`amministrazione «non starà a guardare». Intanto il deputato regionale Salvino Caputo ha chiesto che sul tema venga convocata la commissione regionale attività produttive. Vicinanza è stata espressa anche dal presidente del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto.