Polizze più care dei fondi chiusi

21/10/2005
    venerdì 21 ottobre 2005

    Pagina 13 – Economia

      la pensione integrativa

        Ricerca della Cgil sui dati Covip: confrontati i costi delle varie forme di previdenza complementare

          Polizze più care dei fondi chiusi
          Si guadagna solo dopo 10 anni

            Nel lungo termine, a parità di rendimento, si ottiene solo il 12,6% dell´ultima retribuzione contro il 16,6

              Nel primo triennio la loro commissione è pari all´8,1% del patrimonio, contro lo 0,5 per cento delle forme contrattuali

                Le assicurazioni caricano i costi sul primo periodo ma l´Isvap impone il rimborso delle commissioni anticipate

                  Con gli strumenti individuali bisogna versare 7 anni in più per ottenere la stessa rendita dei negoziali

                    ROMA – Non è proprio un affare investire nelle polizze assicurative a fini previdenziali. Per ottenere la stessa rendita finale dei fondi integrativi chiusi, cioè quelli di origine sindacale, è necessario proseguire i versamenti per almeno altri sette anni, a parità di età di pensionamento. La colpa è degli alti costi di commissione concentrati in particolare nella fase iniziale del contratto tra il lavoratore e la compagnia di assicurazione e che raggiungono l´8,1 per cento del patrimonio nei primi tre anni contro una media dello 0,5 per cento dei fondi chiusi.

                    A mettere a confronto i costi tra le diverse forme di previdenza complementare è stato il Dipartimento Welfare della Cgil, sulla base degli ultimi dati della Covip, l´autorità di controllo sui fondi integrativi, e sulla base delle norme attualmente in vigore e non di quelle previste dal decreto Maroni. Il quale proprio ieri ha ribadito che la riforma – se sarà approvata – stabilisce che le commissioni vengano "spalmate" su tutta la durata del contratto. Gli attuali caricamenti iniziali – è infatti la tesi della Cgil – finiscono per vincolare il lavoratore alla polizza sottoscritta scoraggiando di fatto ogni ripensamento nel breve periodo. «Per i lavoratori – dice il segretario confederale della Cgil Morena Piccinini – le polizze rischiano di essere una vera e propria trappola. Ma così si anche spiega la resistenza delle assicurazioni a sottoporre al controllo della Covip le loro polizze previdenziali». Tuttavia proprio una recente circolare dall´Isvap (l´authority per le assicurazioni) ha stabilito che le compagnie debbono restituire al cliente che intende rescindere il contratto i costi delle commissioni che sono state anticipate per gli anni successivi.

                    Più in dettaglio – secondo le simulazioni della Cgil – il tasso di sostituzione (cioè il rapporto tra la pensione e l´ultima retribuzione) è intorno al 16,6 per cento per i fondi negoziali, nei quali i costi sono circa lo 0,5 per cento medio annuo del patrimonio; scende al 14,7 per cento in presenza di costi pari all´1,3 per cento (come nei fondi aperti), per arrivare al 12,6 per cento quando i costi medi annui sono del 2,3 per cento come per le polizze individuali. Tradotto, questo vuol dire che per ottenere il medesimo rendimento, dopo 35 anni, del fondo contrattuale sono necessari rispettivamente quattro anni di versamenti aggiuntivi per i fondi aperti e sette per i piani assicurativi.

                    La Cgil ha poi analizzato l´incidenza dei costi di gestione sul capitale maturato dopo tre, dieci e trentacinque anni. Versando la stessa cifra (3.054,32 euro) nel primo triennio si arriverebbe a 3.242,39 nel fondo negoziale, a 3.154,81 in quello aperto e a 2.767,25 nella polizza. Dopo dieci anni il Fip (fondo individuale pensionistico) maturerebbe un capitale di 10.959, 93 euro contro i 10.850, 13 versati. Per i fondi negoziali e quelli aperti le cose andrebbero decisamente meglio: 12.779,80 per i primi e 12.116,32 per i secondi, sempre con lo stesso capitale investito. Il risultato dopo 35 anni con 48.173,33 euro versati: 81.782,69 maturati nel fondo negoziale, 69.611,81 in quello aperto e 58.050,32 nel Fip.

                    (r.ma.)