Politica dei redditi, è scontro

19/09/2002


            ItaliaOggi ()
            Numero
            222, pag. 5 del 19/9/2002
            di Teresa Pittelli


            I sindacati sollecitano la convocazione. Sacconi: al tavolo la settimana prossima.

            Politica dei redditi, è scontro

            Cisl: o si applica il patto o scenderemo in piazza

            Sindacati pronti allo scontro sulla politica dei redditi del governo. Mentre la Cgil prepara lo sciopero generale del 18 ottobre, ieri è scesa in campo anche la Cisl. ´O con la prossima legge finanziaria si applica il patto per l’Italia’, ha detto ieri il segretario generale, Savino Pezzotta, ´o la Cisl scenderà in piazza’. Secondo Pezzotta il governo deve dare subito ´un segnale chiaro di volontà di attuare il patto, convocandoci al più presto per illustrarci la Finanziaria’. Ma Maurizio Sacconi, sottosegretario al welfare, ha chiarito che i sindacati saranno convocati non prima della prossima settimana, per discutere la sessione di politica dei redditi. E che in quella sede saranno affrontate tutte le questioni ancora senza soluzione, come pensioni e Mezzogiorno. Intervenuto in un convegno organizzato dall’Isfol, l’istituto presieduto da Carlo Dell’Aringa, secondo il quale l’Italia ha la più bassa spesa per il sostegno ai disoccupati d’Europa, Sacconi ha annunciato che l’estensione dell’indennità di disoccupazione sarà anticipata nella Finanziaria. ´L’innalzamento del sussidio dal 30 al 60% della retribuzione e da 6 a 12 mesi sarà prevista nella manovra’, ha spiegato Sacconi. Le altre misure di riordino degli ammortizzatori sociali, contenute nel patto per l’Italia, invece, saranno presentate come emendamento del governo al ddl 848 (delega per la riforma del mercato del lavoro).

            - Scontro in senato sul lavoro. Sacconi ha anche denunciato ´lo scandaloso ostruzionismo dell’opposizione sulla delega lavoro’, all’esame dell’aula del senato, sottolineando che ´tutta l’opposizione è schiacciata sulle tesi della Cgil, e indifferente a quelle delle altre 36 organizzazioni’. La delega introduce contratti più flessibili, rimuove alcuni vincoli sul part-time e liberalizza il collocamento privato. Mentre sospensione dell’articolo 18 per il momento è prevista solo nel Patto per l’Italia. Pronte le repliche dell’opposizione. Secondo Tommaso Sodano (Prc) e Natale Ripamonti (Verdi), ´scandaloso è affermare che la delega è una riforma europea, quando invece prefigura un modello americano, improntato alla totale flessibilità della manodopera e alla mercificazione del lavoro’.

            - Domani in consiglio dei ministri il decreto sul sommerso. Sacconi ha confermato che il decreto che recepisce l’avviso comune delle parti sociali sul sommerso, firmato da tutte le organizzazioni di imprese e lavoratori tranne la Cgil, approderà domani a palazzo Chigi. All’esame del consiglio dei ministri, oltre all’avviso comune che sostituisce il sindaco con i Cles, i comitati provinciali per l’emersione, nel ruolo di verifica del piano di emersione, e che estende da tre a cinque anni gli sgravi contributivi e fiscali per chi emerge, c’è anche l’eventualità di una proroga al maggio 2003 del termine per la presentazione della dichiarazione di emersione. Il testo del decreto è allo studio dei tecnici dei ministeri del welfare ed economia, per gli ultimi ritocchi che riguardano la copertura finanziaria di alcune delle misure previste, come l’istituzione e il funzionamento dei Cles.